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Il linguaggio IbiScript

di Andrea Marruzzo

Logo
**IbiScript** è un linguaggio di marcatura di dominio per l'edizione epigrafica e filologica, progettato per coniugare l'agilità delle Convenzioni di Leida con la precisione semantica di EpiDoc. ]

IbiScript restituisce all’editore il controllo immediato sul testo. Sviluppato in Rust e alimentato dal motore di parsing ANSELMUS, trasforma l’incertezza del reperto in un dato digitale solido, agendo come un’architettura del pensiero che modella il contributo epistemico del ricercatore.

  • Ermeneutica fluida: Codifica fenomeni epigrafici e apparato critico senza l’interferenza visiva dei tag XML.
  • Sussidiarietà tecnica: Generazione nativa di output EpiDoc, HTM, Typst PDF e Unicode; integrazione totale con l’ecosistema BEDA tramite WebAssembly.
  • Rigore scientifico: Un ponte tra la fisicità del reperto e una memoria digitale condivisa, dove ogni segno è una tesi scientifica validata.

Il nome fonde l’Ibis sacro di Thoth, custode della scrittura, con l’avverbio latino ibi: interrogare la parola “lì, in quel luogo”, sulla ruvida superficie della materia antica.

Diagramma del flusso di elaborazione di IbiScript.
Diagramma del flusso di elaborazione di IbiScript.

Guida alla notazione

La presente guida è strutturata secondo la logica incrementale del sistema ANSELMUS, riflettendo il passaggio dal dato materiale all’interpretazione editoriale.

Unità testuali atomiche — unità minime di segmentazione testuale e che non possono contenere o annidare altre annotazioni al loro interno.

Fenomeni — insieme delle notazioni atte a descrivere lo stato della tradizione testuale, le condizioni del supporto e le variazioni occorse durante la genesi o la trasmissione del testo.

Corredo editoriale e critico — insieme delle notazioni per i fenomeni meta-testuali che costituiscono l’analisi filologica del testo iscritto. Include le valutazioni di epistemicità e di plausibilità interpretativa, le note di apparato critico discorsive, le annotazioni linguistiche e la bibliografia.

Formattazione e annotazione interna — strumenti dedicati alla gestione dell’enfasi tipografica e all’inserimento di commenti metatestuali. Include marcatori per il rilievo grafico (grassetto, corsivo) e funzionalità di documentazione per uso interno (commenti su riga o a blocco) non destinati alla pubblicazione del testo critico.

Ogni fenomeno è documentato in modo atomico, elencando sistematicamente le combinazioni previste dall’AST. Tuttavia, per ragioni di leggibilità, la trattazione segue una profondità massima di due livelli di annidamento: quando un fenomeno A può contenere un fenomeno B, il manuale illustra il caso A(B) nella sezione dedicata ad A, rimandando alla sezione di B per la trattazione completa di ciò che B può a sua volta contenere.

Salvo diversa indicazione, qualsiasi fenomeno che ammetta contenuto interno accetta tutti i fenomeni compatibili con la distinzione fisico/editoriale documentata in ciascuna sezione.

Linee guida generali

IbiScript è progettato per essere intuitivo, flessibile e facilmente digitabile sulle tastiere europee standard, mantenendo al contempo la massima compatibilità con il consolidato Sistema di Leida.

Salvo diversa indicazione, la logica di analisi (parsing) del sistema è agnostica rispetto a spazi bianchi o interruzioni di riga. Ciò rende IbiScript robusto contro lievi incongruenze di formattazione e, soprattutto, privilegia l’esplicitezza della codifica semantica rispetto al layout visivo.

La notazione è definita attraverso un set specifico di caratteri Unicode riservati (la sequenza STOP_SET). Per utilizzare uno di questi caratteri come testo letterale, è disponibile un meccanismo di escape tramite il carattere backslash \.

Il punto interrogativo ? funge da operatore di bassa certezza. Sebbene indichi generalmente un’interpretazione dubbia da parte dell’editore, il suo significato specifico si adatta al contesto fenomenologico: ad esempio, nel caso delle lacune, l’operatore ? converte la misurazione esatta in una stima approssimativa.

Al contrario, il punto esclamativo ! funge da operatore di alta certezza o precisione. Esso esprime un’asserzione editoriale forte e definitiva sul fenomeno descritto; nel contesto delle misurazioni, l’operatore ! garantisce la precisione millimetrica del dato quantitativo fornito, escludendo esplicitamente qualsiasi margine di approssimazione o incertezza esecutiva.

Alcuni fenomeni supportano una sintassi estesa per l’aggiunta di metadati, espressa come sequenza di coppie etichetta:valore separate da punto e virgola. I valori possono contenere a loro volta notazioni di plausibilità interpretativa, che permettono all’editore di esprimere giudizi graduati su letture alternative — una funzionalità documentata in dettaglio nella sezione dedicata alla valutazione di plausibilità (cf. Valutazione di plausibilità interpretativa) e richiamata nelle sezioni dei singoli fenomeni che la supportano.

Unità testuali atomiche

unità minime di segmentazione testuale e che non possono contenere o annidare altre annotazioni al loro interno.

Segni a testo

Segni che compongono il testo critico e che non constituiscono la notazione di fenomeni.

IbiScript consente la rappresentazione nativa di qualsiasi carattere Unicode, ma ciascun sistema di scrittura trova benefici unici fra le varie modalità offerte per la rappresentazione dei segni.

Segni realizzati

Segni testuali realizzati graficamente nel testo come glifi Unicode.

Sintassi

Qualsiasi numero di caratteri Unicode non inclusi in STOP_SET, ovvero quei caratteri speciali utilizzati per marcare altri fenomeni.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
𝑆×𝑁Plain(𝑆×𝑁)𝑆×𝑁
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).

Esempi

NotazioneResa cartacea
𒀭𒂗𒆤
𒀭𒂗𒆤
𓄤𓆑𓂋
𓄤𓆑𓂋
φῶς
φῶς
𐌀𐌕𐌉
𐌀𐌕𐌉
rēs
rēs
𐭬𐭫𐭪
𐭬𐭫𐭪

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
𒀭𒂗𒆤
<ab>𒀭𒂗𒆤</ab>
𓄤𓆑𓂋
<ab>𓄤𓆑𓂋</ab>
φῶς
<ab>φῶς</ab>
𐌀𐌕𐌉
<ab>𐌀𐌕𐌉</ab>
rēs
<ab>rēs</ab>
𐭬𐭫𐭪
<ab>𐭬𐭫𐭪</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
𒀭𒂗𒆤
Plain("𒀭𒂗𒆤")
𓄤𓆑𓂋
Plain("𓄤𓆑𓂋")
φῶς
Plain("φῶς")
𐌀𐌕𐌉
Plain("𐌀𐌕𐌉")
rēs
Plain("rēs")
𐭬𐭫𐭪
Plain("𐭬𐭫𐭪")

Se questo metodo di immissione è ottimale per i caratteri di uso corrente, si rivela inadeguato per i glifi rari o appartenenti a sistemi di scrittura storici. L’inserimento diretto di caratteri Unicode specifici, infatti, non solo rischia di generare segni di sostituzione errati qualora il font in uso sia lacunoso, ma compromette la coerenza logica dello spazio editoriale. Ciò accade in particolare quando si introducono grafemi con vettori di scrittura opposti (come nel caso di caratteri mediopersiani inseriti nel flusso della trascrizione latina), provocando imprevedibili alterazioni nell’impaginazione del testo.

Segni codificati

Segni testuali rappresentati sotto forma di notazione astratta.

Sintassi

  • Qualunque sequenza di codici di carattere esadecimali Unicode separata da punti e virgola ;, racchiusa tra parentesi graffe {…} e preceduta dal comando \u.
  • Qualunque sequenza di gruppi di notazione testuale separata da punti e virgola ;, racchiusa tra parentesi graffe {…} e preceduta dal comando \u. Ciascun gruppo di notazione testuale è costituito da:
  • un codice quadrilittero ISO 15924 che individua il sistema di scrittura;
  • due punti :;
  • un singolo alias o una sequenza di alias nominali di caratteri Unicode separati da virgole , (afferenza al medesimo sistema di scrittura in quanto gruppo).

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
\u{Cᵤ;…}Plain(𝑆ᵤ×𝑁)𝑆ᵤ×𝑁
  • Cᵤ = codice di carattere Unicode.
  • cₛ = codice quadrilittero ISO 15924 del sistema di scrittura.
  • a = alias del carattere Unicode.
  • 𝑆ᵤ = qualunque segno (carattere Unicode) ricavato dalla forma codificata.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).

Esempi

NotazioneResa cartacea
\u{10E7E}
𐹾
\u{arab:rumi-2/3}
𐹾
\u{xsux:an,en,kid}
𒀭𒂗𒆤
\u{egyp:f035,i009,d021}
𓄤𓆑𓂋
\u{grek:phi,omega-with-perispomeni,final-sigma}
φῶς
\u{ital:a,te,i}
𐌀𐌕𐌉
\u{latn:r,e-with-macron,s}
rēs
\u{phli:m,l,k}
𐭬𐭫𐭪
\u{deva:sha; deva:virama; deva:ra; deva:ii}
श्री

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
\u{10E7E}
<ab>𐹾</ab>
\u{arab:rumi-2/3}
<ab>𐹾</ab>
\u{xsux:an,en,kid}
<ab>𒀭𒂗𒆤</ab>
\u{egyp:f035,i009,d021}
<ab>𓄤𓆑𓂋</ab>
\u{grek:phi,omega-with-perispomeni,final-sigma}
<ab>φῶς</ab>
\u{ital:a,te,i}
<ab>𐌀𐌕𐌉</ab>
\u{latn:r,e-with-macron,s}
<ab>rēs</ab>
\u{phli:m,l,k}
<ab>𐭬𐭫𐭪</ab>
\u{deva:sha; deva:virama; deva:ra; deva:ii}
<ab>श्री</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
\u{10E7E}
Plain("𐹾")
\u{arab:rumi-2/3}
Plain("𐹾")
\u{xsux:an,en,kid}
Plain("𒀭𒂗𒆤")
\u{egyp:f035,i009,d021}
Plain("𓄤𓆑𓂋")
\u{grek:phi,omega-with-perispomeni,final-sigma}
Plain("φῶς")
\u{ital:a,te,i}
Plain("𐌀𐌕𐌉")
\u{latn:r,e-with-macron,s}
Plain("rēs")
\u{phli:m,l,k}
Plain("𐭬𐭫𐭪")
\u{deva:sha; deva:virama; deva:ra; deva:ii}
Plain("श\u{94d}री")
IbiScript consente la rappresentazione in forma codificata di qualunque carattere Unicode purché si conosca il codice di carattere Unicode corrispondente (cf. esempio 1).

Eppure il sistema di inserimento più conveniente e sicuro è quello a chiave:valore, che IbiScript rende possibile per 111 sistemi di scrittura moderni e storici (cf. Sistemi di scrittura supportati per l’inserimento chiave:valore per l’elenco dei codici completo). Ciascun carattere Unicode è indicabile tramite uno o più alias nominali che si rifanno ai nomi di carattere ufficiali, opportunamente mondati del superfluo; le forme numerali, in particolare, possono essere scritte anche facendo ricorso diretto alle cifre numeriche (cf. esempio 2). Non è necessario ripetere il codice ISO 15924 prima di ogni alias nominale (cf. esempi 3–8), in quanto la sequenza è riconosciuta automaticamente (cf. esempio 9 per un caso di ripetizione esplicita con spazi opzionali dopo i punti e virgola).

Spazio bianco

Spazio significativo all’interno del testo, sia esso isolato o interposto tra fenomeni epigrafici. Le seguenti regole definiscono uno spazio bianco come significativo:

  • isolato nel testo semplice (cf. esempio 1).
  • inserito nel testo semplice tra blocchi di testo come separatore di parole (cf. esempio 2).
  • inserito all’interno di blocchi di fenomeni epigrafici o fenomeni epigrafici nidificati (cf. esempio 3).
  • inserito, anche singolarmente, all’interno di un fenomeno Omitted per esprimere l’omissione deliberata di uno spazio da parte dello scriba (cf. esempio 4). Gli spazi bianchi prima o dopo i delimitatori non sono considerati significativi e vengono pertanto ignorati, trattati con permissività come refusi editoriali.

Sintassi

Qualsiasi carattere di spaziatura (spazio bianco).

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
Whitespace
  • 𝑊 = qualunque spazio bianco.

Esempi

NotazioneResa cartacea
 
 ab c 
ab c
[ ab c ]
ab c
< >

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
 
<ab> 
</ab>
 ab c 
<ab> ab c </ab>
[ ab c ]
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="medium"> ab c </supplied>
</ab>
< >
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="medium">
    </supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
 
WS
 ab c 
WS
Plain("ab")
WS
Plain("c")
WS
[ ab c ]
Supplied[medium]
  WS
  Plain("ab")
  WS
  Plain("c")
  WS
< >
Omitted[medium]

Interruzione di riga

Un’interruzione di riga nel testo, opzionalmente accompagnata dalla numerazione esplicita della riga.

I normali “caratteri di a capo” (newline) non vengono valutati come interruzioni di riga significative dal punto di vista filologico, producendo unità di tipo Newline che sono trattate solo come rumore di notazione. I rimandi a capo semplici possono dunque essere adoperati per formattare il codice IbiScript a piacimento, per esempio rinviando alla riga seguente lunghe serie di annotazioni linguistiche (cf. Annotazione linguistica di un’unità lessicale.

Dal punto di vista epigrafico, IbiScript richiede quindi che ogni riga di testo significativa, ossia chiaramente individuabile sul supporto, venga esplicitamente segnalata nel codice: ciò apponendo a fine riga la notazione (illustrata più oltre). Come se per analogia si volesse notificare di un rimando a capo.

Qualora ci si dimentichi di inserire un’interruzione di riga esplicita all’ultima linea di testo (es. nel caso di iscrizioni costituite da una singola riga), IbiScript si prenderà cura di sopperirla.

Sintassi

Una singola barra obliqua / opzionalmente seguita da un numero naturale per la numerazione esplicita della riga.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
/nᵟLineBreak(νₐᵟ)/
  • 𝑛ᵟ = un numero opzionale 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • = una nuova riga.
  • νₐᵟ = qualunque numero naturale o nessuno.
  • νₑᵟ = attributo n di EpiDoc seguito da un numero naturale o nessuno.

Esempi

NotazioneResa cartacea
/
/2
abc
def
abc def
abc/
def
abc def

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
/
<ab>
    <lb/>
</ab>
/2
<ab>
    <lb n="2"/>
</ab>
abc
def
<ab>abcdef</ab>
abc/
def
<ab>
    <lb/>abcdef</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
/
LineBreak
/2
LineBreak(n=2)
abc
def
Plain("abc")
NL
Plain("def")
abc/
def
Plain("abc")
LineBreak
NL
Plain("def")

Osservazioni

Essendo i normali rimandi a capo (ossia quelli inseriti con il tasto “Invio”) non significativi, è possibile scrivere anche su una singola riga di codice iscrizioni costituite da righe molto brevi, es. riga1/riga2/riga3/.

Interruzione di parola

Indica un’interruzione di parola, ossia il punto esatto in cui una sequenza di segni o una parola si interrompe, ad esempio a causa di un fine riga o di una frattura fisica nel supporto epigrafico.

Questo nodo descrive unicamente un evento grafico o posizionale e non implica una divisione dal punto di vista linguistico: l’effettiva separazione o categorizzazione delle unità lessicali è infatti gestita per mezzo della specifica notazione fornita da LexicalUnit.

Sintassi

Un trattino -.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
-WordBreak-

Esempi

NotazioneResa cartacea
-
-
-abc
-abc
abc-
abc-
ab-c
ab-c

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
-
<ab>
    <lb break="no"/>
</ab>
-abc
<ab>
    <lb break="no"/>abc</ab>
abc-
<ab>abc<lb break="no"/>
</ab>
ab-c
<ab>ab<lb break="no"/>c</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
-
WordBreak
-abc
WordBreak
Plain("abc")
abc-
Plain("abc")
WordBreak
ab-c
Plain("ab")
WordBreak
Plain("c")

Lingua del testo

Notazione atta a identificare la lingua dell’iscrizione o di una parte di essa.

Sintassi

Qualsiasi chiave di metadato valida (elencate più in basso) seguita da un segno di uguale = e da un codice linguistico #link(“https:

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
$kₘ=Cᵣ$Language(Cᵥ)
  • kₘ = qualsiasi chiave di metadato valida (elencate più in basso).
  • Cᵣ = codice linguistico RFC 5646.
  • Cᵥ = codice linguistico validato.

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
language, lang, llingualangl

Esempi

NotazioneResa cartacea
$lang=latn$ abc /
abc
$language=pal-Phli$ 𐭠𐭡𐭢 /
𐭠𐭡𐭢

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
$lang=latn$ abc /
<ab xml:lang="latn">
    <lb/> abc</ab>
$language=pal-Phli$ 𐭠𐭡𐭢 /
<ab xml:lang="pal-Phli">
    <lb/> 𐭠𐭡𐭢</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
$lang=latn$ abc /
Language(latn)
WS
Plain("abc")
LineBreak
$language=pal-Phli$ 𐭠𐭡𐭢 /
Language(pal-Phli)
WS
Plain("𐭠𐭡𐭢")
LineBreak

Direzione del testo

Notazione atta a indicare la direzione della scrittura, essenzialie per le iscrizioni retrograde (da destra a sinistra) o bustrofediche (ad andamento alternato).

Sintassi

Un trattino - seguito dal segno di maggiore di per la freccia destrorsa oppure un trattino - preceduto dal segno di minore di per la freccia sinistrorsa, il tutto racchiuso tra simboli di dollaro $…$.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
$->$Direction(LeftToRight)

Esempi

NotazioneResa cartacea
$->$ abc /
abc
$<-$ 𐭠𐭡𐭢 /
𐭠𐭡𐭢

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
$->$ abc /
<ab>
    <lb style="text-direction:l-to-r"/> abc</ab>
$<-$ 𐭠𐭡𐭢 /
<ab>
    <lb style="text-direction:r-to-l"/> 𐭠𐭡𐭢</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
$->$ abc /
Direction(→)
WS
Plain("abc")
LineBreak
$<-$ 𐭠𐭡𐭢 /
Direction(←)
WS
Plain("𐭠𐭡𐭢")
LineBreak

Suddivisione testuale

Indica che il testo seguente è parte della sottosezione indicata dalla notazione.

Sintassi

Qualsiasi chiave di metadato valida (elencate più in basso) seguita da un segno di uguale =, da un identificativo in testo libero della suddivisione testuale prescelta e dalla notazione opzionale di certezza, il tutto racchiuso tra simboli di dollaro $…$.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
$kₘ=iₚ‽ᵟ$`SectionBreak {
unit: Lᵥ, n: iₚ, cert: γ }`§iₚ
  • kₘ = qualsiasi chiave di metadato valida (elencate più in basso).
  • Lᵥ = codice di livello (sottosezione) validato.
  • iₚ = identificativo in prosa libera della sottosezione.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
column, col, ccolonnacolc
line, ln, lrigalnl
section, sec, sect, ssezionesects
page, pag, p, pgpaginapagp
entry, nvoceentryn

Esempi

NotazioneResa cartacea
$sect=First section$ abc /
abc
$frag=4?$ abc /
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
$sect=First section$ abc /
<ab>
    <lb/>
</ab>
<div type="textpart" subtype="sect" n="First section" cert="medium">
    <ab> abc</ab>
</div>
$frag=4?$ abc /
<ab>
    <lb/>
</ab>
<div type="textpart" subtype="fr" n="4" cert="low">
    <ab> abc</ab>
</div>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
$sect=First section$ abc /
TextPart(sect First section, medium)
WS
Plain("abc")
LineBreak
$frag=4?$ abc /
TextPart(fr 4, low)
WS
Plain("abc")
LineBreak

Confine di unità lessicale

Rappresenta il confine logico di un’unità lessicale (word). Viene utilizzato per marcare la fine di una parola indipendentemente dalla sua disposizione fisica sul supporto, permettendo al sistema di ricomporre unità divise da fratture o interruzioni di riga.

Sintassi

Qualunque numero di caratteri Unicode racchiusi tra e commerciale &…&. Opzionalmente, annotazioni linguistiche possono seguire dopo un punto e virgola ;.

Qualora si voglia individuare facilmente una serie di unità lessicali, è possibile racchiudere la serie tra e commerciali &…& e separare le unità tramite la barra obliqua /.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
&𝑆×𝑁;λₛ=λᵥ;…&LexicalUnit([𝘜], LinguisticAnalysis{λₖ:λᵥ,…})𝑆×𝑁
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • λₛ = etichetta (anche in forma abbreviata) per l’annotazione linguistica.
  • λᵥ = valore dell’annotazione linguistica (scala di plausibilità).
  • λₖ = chiave canonica per l’annotazione linguistica derivata dall’etichetta corrispondente.

Esempi

NotazioneResa cartacea
&ab-c&
ab-c
&*ab* [c]&
ab c
&
abc defg  hijk l
&
abc defg hijk l
&abc/def/hijk&
abcdefhijk

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
&ab-c&
<ab>
    <w>ab<lb break="no"/>c</w>
</ab>
&*ab* [c]&
<ab>
    <w>
        <unclear cert="medium">ab</unclear> 
        <supplied reason="lost" cert="medium">c</supplied>
    </w>
</ab>
&
abc defg  hijk l
&
<ab>
    <w>abc defg hijk l</w>
</ab>
&abc/def/hijk&
<ab>
    <w>abcdefhijk</w>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
&ab-c&
LexicalUnit
  Plain("ab")
  WordBreak
  Plain("c")
&*ab* [c]&
LexicalUnit
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("ab")
  WS
  Supplied[medium]
    Plain("c")
&
abc defg  hijk l
&
LexicalUnit
  Plain("abc")
  WS
  Plain("defg")
  WS
  Plain("hijk")
  WS
  Plain("l")
&abc/def/hijk&
LexicalUnit
  Plain("abc")
  LineBreak
  Plain("def")
  LineBreak
  Plain("hijk")

Fenomeni

insieme delle notazioni atte a descrivere lo stato della tradizione testuale, le condizioni del supporto e le variazioni occorse durante la genesi o la trasmissione del testo.

Vacat

Uno spazio lasciato intenzionalmente vuoto dall’incisore del testo, non dovuto a una perdita del supporto, ma a fini di impaginazione o distinzione testuale.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro[Parentesi quadra sinistraU+005B
Destro]Parentesi quadra destraU+005D

Segni o spazi non incisi (v. o vac.)

Segni non incisi o spazi vuoti.

Sintassi

Il segno maggiore di > seguito dalla lettera c di “carattere” e da un numero corrispondente al conteggio di caratteri (seguito dalla notazione opzionale di precisione), il tutto racchiuso tra parentesi quadre […].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[>cN‽ᵟ]Vacat{ count: n, unit: Char, precision: γ }vac. char. n◇ᵟ
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).

Esempi

NotazioneResa cartacea
[>c]
vac. char.
[>c3]
vac. char. 3
[>c7?]
vac. char. 7
[>c5!]
vac. char. 5

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[>c]
<ab>
    <space quantity="1" unit="character" precision="medium"/>
</ab>
[>c3]
<ab>
    <space quantity="3" unit="character" precision="medium"/>
</ab>
[>c7?]
<ab>
    <space quantity="7" unit="character" precision="low"/>
</ab>
[>c5!]
<ab>
    <space quantity="5" unit="character" precision="high"/>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[>c]
Vacat(char. 1, medium)
[>c3]
Vacat(char. 3, medium)
[>c7?]
Vacat(char. 7, low)
[>c5!]
Vacat(char. 5, high)

Parte rimanente della riga non incisa (vacat)

La parte rimanente della riga non incisa.

Sintassi

Il segno maggiore di > seguito dalla lettera l di “linea” e da un numero corrispondente al conteggio di caratteri (seguito dalla notazione opzionale di precisione), il tutto racchiuso tra parentesi quadre […].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[>lN‽ᵟ]Vacat{ count: n, unit: Line, precision: γ }vacat n◇ᵟ
  • L = genitivo plurale non numerico del numerale cardinale latino corrispondente a N.
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[>l]
vac. lin.
[>l2]
vac. lin. 2
[>l4?]
vac. lin. 4
[>l3!]
vac. lin. 3

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[>l]
<ab>
    <space extent="1" unit="line" precision="medium"/>
</ab>
[>l2]
<ab>
    <space extent="2" unit="line" precision="medium"/>
</ab>
[>l4?]
<ab>
    <space extent="4" unit="line" precision="low"/>
</ab>
[>l3!]
<ab>
    <space extent="3" unit="line" precision="high"/>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[>l]
Vacat(lin. 1, medium)
[>l2]
Vacat(lin. 2, medium)
[>l4?]
Vacat(lin. 4, low)
[>l3!]
Vacat(lin. 3, high)

Lacune

Perdite fisiche del supporto che hanno comportato la scomparsa di porzioni di testo originario; l’entità della perdita può essere certa, stimata o ignota.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro[Parentesi quadra sinistraU+005B
Destro]Parentesi quadra destraU+005D

Lacuna di ampiezza nota

Una lacuna di estensione nota. L’editore indica un numero preciso di caratteri mancanti ripetendo un segno di lacuna all’interno delle parentesi quadre.

Sintassi

Qualunque numero naturale affiancato da doppi punti fermi .…., seguito dalla notazione opzionale di precisione e racchiuso tra parentesi quadre […].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[.𝑁.‽ᵟ]Gap{ quantity: Known{ count: 𝑁 }, precision: γ }[·𝑁◇ᵟ·]
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
[.7.]
7
[.3.?]
.3.
[.4.!]
.4.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[.7.]
<ab>
    <gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/>
</ab>
[.3.?]
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="low">.3.</supplied>
</ab>
[.4.!]
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="high">.4.</supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[.7.]
Gap(known=7, medium)
[.3.?]
Supplied[low]
  Plain(".3.")
[.4.!]
Supplied[high]
  Plain(".4.")

Lacuna di intervallo noto

Una lacuna la cui estensione è espressa come un intervallo numerico plausibile.

Sintassi

Qualunque coppia di numeri naturali separati da un trattino - (seguita dalla notazione opzionale di precisione) e racchiusa tra parentesi quadre […].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[𝑛₁-𝑛₂‽ᵟ]Gap{ quantity: Range{ min: 𝑛₁, max: 𝑛₂ }, precision: γ }[·𝑛₁–𝑛₂◇ᵟ·]
  • 𝑛₁, 𝑛₂ ∈ ℕ (numeri naturali), con 𝑛₁𝑛₂.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
[1-3]
1–3
[2-4?]
2–4
[5-6!]
5–6

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[1-3]
<ab>
    <gap reason="lost" atLeast="1" atMost="3" unit="character" precision="medium"/>
</ab>
[2-4?]
<ab>
    <gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="low"/>
</ab>
[5-6!]
<ab>
    <gap reason="lost" atLeast="5" atMost="6" unit="character" precision="high"/>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[1-3]
Gap(range=1–3, medium)
[2-4?]
Gap(range=2–4, low)
[5-6!]
Gap(range=5–6, high)

Lacuna di estensione ignota

Una lacuna di estensione ignota.

Sintassi

Zero o più spazi bianchi racchiusi tra parentesi quadre […].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[𝑊×𝑁₀₋ₙ‽ᵟ]Gap{ quantity: Unknown, precision: γ }[··◇ᵟ·]
  • 𝑊 = qualunque spazio bianco.
  • 𝑁₀₋ₙ = zero o più ripetizioni.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
[]
·
[?]
·
[!]
·

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[]
<ab>
    <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
</ab>
[?]
<ab>
    <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="low"/>
</ab>
[!]
<ab>
    <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="high"/>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[]
Gap(unknown, medium)
[?]
Gap(unknown, low)
[!]
Gap(unknown, high)

Fratture

Rotture nel supporto iscritto; la frattura viene indicata nel punto in cui il testo è presente, senza fornire dettagli sul testo che segue o precede.

Sintassi

  • Frattura a sinistra: il segno minore di < racchiuso tra parentesi graffe {…} (cf. esempio 1).
  • Frattura a destra: il segno maggiore di > racchiuso tra parentesi graffe {…} (cf. esempio 2).
  • Frattura in alto: il circonflesso ^ racchiuso tra parentesi graffe {…} (cf. esempio 3).
  • Frattura in basso: la lettera v racchiusa tra parentesi graffe {…} (cf. esempio 4).

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
{<}Fracture(Left)

Segni di lettura incerta

Segni superstiti sul supporto ma difficilmente a testo a causa del degrado fisico o di una cattiva conservazione.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro*AsteriscoU+002A
Destro*AsteriscoU+002A

*abc* ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ ⁎abc⁑

LatoSegnoNomeUnicode
SinistroAsterisco bassoU+204E
DestroDue asterischi allineati verticalmenteU+2051

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
PreviousSeen📖🔎 PreviousSeen
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Segni incerti a testo

Segni le cui tracce superstiti sul supporto sono sufficientemente leggibili per essere identificate, ma per i quali sono possibili letture alternative.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode (seguita dalla notazione opzionale di certezza) racchiusa tra asterischi *…*. Lo speciale operatore opzionale ", da porre prima del delimitatore finale, può essere utilizzato per indicare una lettura particolarmente difficile.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
*𝑆×𝑁‽ᵟ"ᵟ*Unclear { content: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ, legibility: λ }⦇𝑆×𝑁◇ᵟ~ᵟ⦈
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • λ = livello di legibilità (normale o severa) in base alla presenza o meno dell’operatore ".
  • ~ᵟ = marcatore di legibilità severa ~ o nulla in caso di legibilità normale.

Vedi Segni di lettura incerta per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
*abc*
abc
*abc?*
abc
*abc!*
abc
*abc"*
abc
*abc?"*
abc
*abc!"*
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
*abc*
<ab>
    <unclear cert="medium">abc</unclear>
</ab>
*abc?*
<ab>
    <unclear cert="low">abc</unclear>
</ab>
*abc!*
<ab>
    <unclear cert="high">abc</unclear>
</ab>
*abc"*
<ab>
    <unclear cert="medium" reason="illegible">abc</unclear>
</ab>
*abc?"*
<ab>
    <unclear cert="low" reason="illegible">abc</unclear>
</ab>
*abc!"*
<ab>
    <unclear cert="high" reason="illegible">abc</unclear>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
*abc*
Unclear[medium, legibility: normal]
  Plain("abc")
*abc?*
Unclear[low, legibility: normal]
  Plain("abc")
*abc!*
Unclear[high, legibility: normal]
  Plain("abc")
*abc"*
Unclear[medium, legibility: severe]
  Plain("abc")
*abc?"*
Unclear[low, legibility: severe]
  Plain("abc")
*abc!"*
Unclear[high, legibility: severe]
  Plain("abc")

Segni incerti visti da editori precedenti

Segni visti da editori precedenti le cui tracce superstiti sul supporto sono sufficientemente leggibili per essere identificate, ma per i quali sono possibili letture alternative.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di PreviousSeen avvolta da trattini bassi _…_ e racchiusa tra asterischi *…*. Lo speciale operatore opzionale ", da porre prima del delimitatore finale, può essere utilizzato per indicare una lettura particolarmente difficile.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
*_⊙_‽ᵟ"ᵟ*Unclear { content: [PreviousSeen { ⊙ }], cert: γ, legibility: λ }⦇⸤⊙⸥◇ᵟ~ᵟ⦈
  • PREVIOUS_SEEN_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PreviousSeen (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • λ = livello di legibilità (normale o severa) in base alla presenza o meno dell’operatore ".
  • ~ᵟ = marcatore di legibilità severa ~ o nulla in caso di legibilità normale.

Vedi Segni di lettura incerta per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
*_abc_*
abc
*_abc_?*
abc
*_abc_!*
abc
*_abc_"*
abc
*_abc_?"*
abc
*_abc_!"*
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
*_abc_*
<ab>
    <unclear cert="medium">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </unclear>
</ab>
*_abc_?*
<ab>
    <unclear cert="low">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </unclear>
</ab>
*_abc_!*
<ab>
    <unclear cert="high">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </unclear>
</ab>
*_abc_"*
<ab>
    <unclear cert="medium" reason="illegible">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </unclear>
</ab>
*_abc_?"*
<ab>
    <unclear cert="low" reason="illegible">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </unclear>
</ab>
*_abc_!"*
<ab>
    <unclear cert="high" reason="illegible">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </unclear>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
*_abc_*
Unclear[medium, legibility: normal]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
*_abc_?*
Unclear[low, legibility: normal]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
*_abc_!*
Unclear[high, legibility: normal]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
*_abc_"*
Unclear[medium, legibility: severe]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
*_abc_?"*
Unclear[low, legibility: severe]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
*_abc_!"*
Unclear[high, legibility: severe]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")

Segni integrati

Segni non più visibili o mai incisi, ricostruiti criticamente dall’editore per ripristinare il senso del testo.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro[Parentesi quadra sinistraU+005B
Destro]Parentesi quadra destraU+005D

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
Unclear🔎 Unclear
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Segni integrati a testo

Segni integrati dall’editore, ricostruiti come originariamente incisi ma oggi perduti.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode (seguita dalla notazione opzionale di certezza) racchiusa tra parentesi quadre […].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[𝑆×𝑁‽ᵟ]Supplied { content: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ }[𝑆×𝑁◇ᵟ]
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[abc]
abc
[abc?]
abc
[abc!]
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[abc]
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
</ab>
[abc?]
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="low">abc</supplied>
</ab>
[abc!]
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="high">abc</supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[abc]
Supplied[medium]
  Plain("abc")
[abc?]
Supplied[low]
  Plain("abc")
[abc!]
Supplied[high]
  Plain("abc")

Testimonianze di editori precedenti

Segni, lacune o fenomeni epigrafici non più riscontrabili autopticamente sul supporto, ma documentati in edizioni o taccuini di studiosi precedenti.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro_Trattino bassoU+005F
Destro_Trattino bassoU+005F

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
Gap-Known📖🔎 Gap-Known
Gap-Range📖🔎 Gap-Range
Gap-Unknown📖🔎 Gap-Unknown
Fracture🔎 Fracture
Unclear🔎 Unclear
Supplied🔎 Supplied
Erasure📖🔎 Erasure
Ligature📖🔎 Ligature
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Segni visti da editori precedenti

Segni visti da editori precedenti ma non più visibili sul supporto.

Sintassi

Una sequenza opzionale di identificativi di testimoni separati da punti e virgola ; interrotta da due punti :, cui segue una qualunque sequenza di caratteri Unicode (seguita dalla notazione opzionale di certezza) racchiusa tra trattini bassi _…_.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
_ω;…:ᵟ𝑆×𝑁‽ᵟ_PreviousSeen { witnesses: [ω,…ᵟ], content: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ }⸤𝑆×𝑁ω;…ol.ᵟ◇ᵟ⸥
  • ω;…:ᵟ = serie opzionale di testimoni.
  • ω,…ᵟ = serie opzionale di testimoni parsata.
  • ω;…ol.ᵟ = resa della serie opzionale di testimoni seguita dall’abbreviazione del latino olim.
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • PREVIOUS_SEEN_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PreviousSeen (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
_abc_
abc
_A:abc?_
abcA ol.
_A;B:abc!_
abcA, B ol.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
_abc_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
</ab>
_A:abc?_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="low" source="#A">abc</supplied>
</ab>
_A;B:abc!_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="high" source="#A #B">abc</supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
_abc_
PreviousSeen[medium]
  Plain("abc")
_A:abc?_
PreviousSeen[low, witnesses: A]
  Plain("abc")
_A;B:abc!_
PreviousSeen[high, witnesses: A; B]
  Plain("abc")

Lacuna di ampiezza nota vista da editori precedenti

Una lacuna di ampiezza nota vista da editori precedenti, ma non più visibile sul supporto. L’editore indica un numero preciso di caratteri mancanti ripetendo un segno di lacuna all’interno di parentesi quadre.

Sintassi

  • Una sequenza opzionale di identificativi di testimoni separati da punti e virgola ; interrotta da due punti :, cui segue la notazione della lacuna di estensione nota, il tutto avvolto da trattini bassi _…_.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
_ω;…:ᵟ[⊙]‽ᵟ_PreviousSeen { witnesses: [ω,…ᵟ], content: [Gap{ ⊙ }], cert: γ }⸤[⊙]ω;…ol.ᵟ◇ᵟ⸥
  • ω;…:ᵟ = serie opzionale di testimoni.
  • ω,…ᵟ = serie opzionale di testimoni parsata.
  • ω;…ol.ᵟ = resa della serie opzionale di testimoni seguita dall’abbreviazione del latino olim.
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
_[.7.]?_
7
_A:[.4.]_
4A ol.
_A;B:[.2.]!_
2A, B ol.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
_[.7.]?_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="low">
        <gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>
_A:[.4.]_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium" source="#A">
        <gap reason="lost" quantity="4" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>
_A;B:[.2.]!_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="high" source="#A #B">
        <gap reason="lost" quantity="2" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
_[.7.]?_
PreviousSeen[low]
  Gap(known=7, medium)
_A:[.4.]_
PreviousSeen[medium, witnesses: A]
  Gap(known=4, medium)
_A;B:[.2.]!_
PreviousSeen[high, witnesses: A; B]
  Gap(known=2, medium)

Lacuna con intervallo noto vista da editori precedenti

Una lacuna la cui estensione è espressa come un intervallo numerico plausibile, vista da editori precedenti ma non più visibile sul supporto.

Sintassi

Una sequenza opzionale di identificativi di testimoni separati da punti e virgola ; interrotta da due punti :, cui segue la notazione della lacuna di intevallo noto, il tutto avvolto da trattini bassi _…_.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
_ω;…:ᵟ[⊙]‽ᵟ_PreviousSeen { witnesses: [ω,…ᵟ], content: [Gap{ ⊙ }], cert: γ }⸤[⊙]ω;…ol.ᵟ◇ᵟ⸥
  • ω;…:ᵟ = serie opzionale di testimoni.
  • ω,…ᵟ = serie opzionale di testimoni parsata.
  • ω;…ol.ᵟ = resa della serie opzionale di testimoni seguita dall’abbreviazione del latino olim.
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
_[1-3]_
1–3
_A:[2-5]?_
2–5A ol.
_A;B:[1-4]!_
1–4A, B ol.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
_[1-3]_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">
        <gap reason="lost" atLeast="1" atMost="3" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>
_A:[2-5]?_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="low" source="#A">
        <gap reason="lost" atLeast="2" atMost="5" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>
_A;B:[1-4]!_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="high" source="#A #B">
        <gap reason="lost" atLeast="1" atMost="4" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
_[1-3]_
PreviousSeen[medium]
  Gap(range=1–3, medium)
_A:[2-5]?_
PreviousSeen[low, witnesses: A]
  Gap(range=2–5, medium)
_A;B:[1-4]!_
PreviousSeen[high, witnesses: A; B]
  Gap(range=1–4, medium)

Lacuna di estensione ignota vista da editori precedenti

Una lacuna di estensione ignota vista da editori precedenti, ma non più visibile sul supporto.

Sintassi

Una sequenza opzionale di identificativi di testimoni separati da punti e virgola ; interrotta da due punti :, cui segue la notazione della lacuna di estensione ignota, il tutto avvolto da trattini bassi _…_.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
_ω;…:ᵟ[⊙]‽ᵟ_PreviousSeen { witnesses: [ω,…ᵟ], content: [Gap{ ⊙ }], cert: γ }⸤[⊙]ω;…ol.ᵟ◇ᵟ⸥
  • ω;…:ᵟ = serie opzionale di testimoni.
  • ω,…ᵟ = serie opzionale di testimoni parsata.
  • ω;…ol.ᵟ = resa della serie opzionale di testimoni seguita dall’abbreviazione del latino olim.
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
_[]_
·
_A:[]?_
·A ol.
_A;B:[]!_
·A, B ol.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
_[]_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>
_A:[]?_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="low" source="#A">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>
_A;B:[]!_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="high" source="#A #B">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
    </supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
_[]_
PreviousSeen[medium]
  Gap(unknown, medium)
_A:[]?_
PreviousSeen[low, witnesses: A]
  Gap(unknown, medium)
_A;B:[]!_
PreviousSeen[high, witnesses: A; B]
  Gap(unknown, medium)

Erasione vista da editori precedenti

Segni o spazi deliberatamente erasi in antico, visti da editori precedenti ma non più visibili sul supporto.

Sintassi

Una sequenza opzionale di identificativi di testimoni separati da punti e virgola ; interrotta da due punti :, cui segue qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Erasure racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]], il tutto avvolto da trattini bassi _…_.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
_ω;…:ᵟ[[⊙]]‽ᵟ_PreviousSeen { witnesses: [ω,…ᵟ], content: [Erasure { ⊙ }], cert: γ }⸤⟦𝑆×𝑁⟧ω;…ol.ᵟ◇ᵟ⸥
  • ω;…:ᵟ = serie opzionale di testimoni.
  • ω,…ᵟ = serie opzionale di testimoni parsata.
  • ω;…ol.ᵟ = resa della serie opzionale di testimoni seguita dall’abbreviazione del latino olim.
  • ERASURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Erasure (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
_[[abc]]_
abc
_A:[[abc]]?_
abcA ol.
_A;B:[[abc]]!_
abcA, B ol.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
_[[abc]]_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">
        <del cert="medium">
        </supplied>
    </del>
</supplied>
</ab>
_A:[[abc]]?_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="low" source="#A">
        <del cert="medium">
        </supplied>
    </del>
</supplied>
</ab>
_A;B:[[abc]]!_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="high" source="#A #B">
        <del cert="medium">
        </supplied>
    </del>
</supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
_[[abc]]_
PreviousSeen[medium]
  Erasure[medium]
    Plain("abc")
_A:[[abc]]?_
PreviousSeen[low, witnesses: A]
  Erasure[medium]
    Plain("abc")
_A;B:[[abc]]!_
PreviousSeen[high, witnesses: A; B]
  Erasure[medium]
    Plain("abc")

Legatura di segni vista da editori precedenti

Una legatura composta da segni leggibili vista da editori precedenti, ma non più visibile sul supporto.

Sintassi

Una sequenza opzionale di identificativi di testimoni separati da punti e virgola ; interrotta da due punti :, cui segue qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Ligature racchiusa tra segni di uguale =…= e avvolti da trattini bassi _…_.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
_ω;…:ᵟ=⊙=‽ᵟ_PreviousSeen { witnesses: [ω,…ᵟ], content: [Ligature { ⊙ }], cert: γ }⸤⧵⊙⧷ω;…ol.ᵟ◇ᵟ⸥
  • ω;…:ᵟ = serie opzionale di testimoni.
  • ω,…ᵟ = serie opzionale di testimoni parsata.
  • ω;…ol.ᵟ = resa della serie opzionale di testimoni seguita dall’abbreviazione del latino olim.
  • LIGATURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Ligature (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
_=abc=_
abc
_A:=abc=?_
abcA ol.
_A;B:=abc=!_
abcA, B ol.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
_=abc=_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">
        <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
    </supplied>
</ab>
_A:=abc=?_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="low" source="#A">
        <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
    </supplied>
</ab>
_A;B:=abc=!_
<ab>
    <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="high" source="#A #B">
        <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
    </supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
_=abc=_
PreviousSeen[medium]
  Ligature[medium]
    Plain("abc")
_A:=abc=?_
PreviousSeen[low, witnesses: A]
  Ligature[medium]
    Plain("abc")
_A;B:=abc=!_
PreviousSeen[high, witnesses: A; B]
  Ligature[medium]
    Plain("abc")

Omissioni antiche

Segni, spazi o interruzioni di riga aggiunti dall’editore poiché l’incisore del testo li ha omessi o ha inciso per errore altri caratteri al loro posto.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro<Segno minore-diU+003C
Destro>Segno maggiore-diU+003E

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace📖🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
LineBreak📖🔎 LineBreak
WordBreak🔎 WordBreak
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Segni omessi

Segni a testo aggiunti dall’editore che l’incisore del testo ha omesso o per i quali ha inciso per errore altri segni.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode (seguita dalla notazione opzionale di certezza) racchiusa tra parentesi uncinate <…>.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
<𝑆×𝑁‽ᵟ>Omitted { content: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ }〈𝑆×𝑁◇ᵟ〉
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
<abc>
abc
<abc?>
abc
<abc!>
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
<abc>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="medium">abc</supplied>
</ab>
<abc?>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="low">abc</supplied>
</ab>
<abc!>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="high">abc</supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
<abc>
Omitted[medium]
  Plain("abc")
<abc?>
Omitted[low]
  Plain("abc")
<abc!>
Omitted[high]
  Plain("abc")

Spazi bianchi omessi

Spazi bianchi aggiunti dall’editore che l’incisore del testo ha omesso o per i quali ha inciso per errore altri segni. L’omissione (Omitted) è infatti l’unico fenomeno che può contenere spazi bianchi significativi isolati, che in tutti gli altri casi verrebbero invece ignorati.

Sintassi

Qualsiasi carattere di spaziatura racchiuso tra parentesi uncinate <…>.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
<𝑊‽ᵟ>Omitted { content: [Whitespace], cert: γ }〈 ◇ᵟ〉
  • 𝑊 = qualunque spazio bianco.
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
< >
<ab c>
abc
< ab c ?>
abc
<a bc!>
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
< >
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="medium">
    </supplied>
</ab>
<ab c>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="medium">abc</supplied>
</ab>
< ab c ?>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="low">abc</supplied>
</ab>
<a bc!>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="high">abc</supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
< >
Omitted[medium]
<ab c>
Omitted[medium]
  Plain("ab")
  Plain("c")
< ab c ?>
Omitted[low]
  Plain("ab")
  Plain("c")
<a bc!>
Omitted[high]
  Plain("a")
  Plain("bc")

Interruzioni di riga omesse

Un’interruzione di riga fisica nel testo, opzionalmente accompagnata dalla numerazione esplicita della riga, aggiunta dall’editore poiché l’incisore l’ha omessa o ha inciso per errore qualcos’altro al suo posto. I normali caratteri di “a capo” non sono considerati interruzioni di riga valide, per garantire tolleranza verso i refusi editoriali.

Sintassi

  • Un singolo cancelletto # opzionalmente seguito da un numero naturale per la numerazione esplicita della riga, il tutto racchiuso tra segni di dollaro $…$ e avvolto tra parentesi uncinate <…>.
  • Una singola barra / opzionalmente seguita da un numero naturale per la numerazione esplicita della riga, il tutto racchiuso tra segni di dollaro $…$ e avvolto tra parentesi uncinate <…>.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
<#𝑛ᵟ‽ᵟ>Omitted { content: [LineBreak(νₐᵟ)], cert: γ }〈↵◇ᵟ〉
  • 𝑛ᵟ = un numero opzionale 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • = una nuova riga.
  • νₐᵟ = qualunque numero naturale o nessuno.
  • νₑᵟ = attributo n di EpiDoc seguito da un numero naturale o nessuno.
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
</>
</2?>
</4!>

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
</>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="medium">
    </supplied>
</ab>
</2?>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="low">
    </supplied>
</ab>
</4!>
<ab>
    <supplied reason="omitted" cert="high">
    </supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
</>
Omitted[medium]
  LineBreak
</2?>
Omitted[low]
  LineBreak(n=2)
</4!>
Omitted[high]
  LineBreak(n=4)

Segni superflui

Segni incisi per errore che l’editore ritiene non debbano far parte del testo e che pertanto vengono espunti.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro{Parentesi graffa sinistraU+007B
Destro}Parentesi graffa destraU+007D

Segni superflui a testo

Segni superflui aggiunti per errore dall’incisore del testo ed espunti dall’editore.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode (seguita dalla notazione opzionale di certezza) racchiusa tra parentesi graffe {…}.

Panoramica

[{𝑆×𝑁‽ᵟ}], [rust [Surplus { content: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ }], [{𝑆×𝑁◇ᵟ}], )

  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
{abc}
abc
{abc?}
abc
{abc!}
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
{abc}
<ab>
    <surplus cert="medium">abc</surplus>
</ab>
{abc?}
<ab>
    <surplus cert="low">abc</surplus>
</ab>
{abc!}
<ab>
    <surplus cert="high">abc</surplus>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
{abc}
Surplus[medium]
  Plain("abc")
{abc?}
Surplus[low]
  Plain("abc")
{abc!}
Surplus[high]
  Plain("abc")

Lacuna superflua di ampiezza nota

Una lacuna superflua di estensione nota, aggiunta per errore dall’incisore del testo ed espunta dall’editore. L’editore indica un numero preciso di caratteri mancanti ripetendo un segno di lacuna all’interno di parentesi quadre.

Sintassi

La notazione della lacuna di estensione nota racchiusa tra parentesi graffe {…}.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
{[⊙]‽ᵟ}Surplus { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ }{[⊙]◇ᵟ}
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
{[.5.]?}
5
{[.3.]}
3
{[.4.]!}
4

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
{[.5.]?}
<ab>
    <surplus cert="low">
        <gap reason="lost" quantity="5" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>
{[.3.]}
<ab>
    <surplus cert="medium">
        <gap reason="lost" quantity="3" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>
{[.4.]!}
<ab>
    <surplus cert="high">
        <gap reason="lost" quantity="4" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
{[.5.]?}
Surplus[low]
  Gap(known=5, medium)
{[.3.]}
Surplus[medium]
  Gap(known=3, medium)
{[.4.]!}
Surplus[high]
  Gap(known=4, medium)

Lacuna superflua di intervallo noto

Una lacuna superflua, la cui estensione è espressa come un intervallo numerico plausibile, aggiunta per errore dall’incisore del testo ed espunta dall’editore.

Sintassi

La notazione della lacuna di intevallo noto racchiusa tra parentesi graffe {…}.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
{[⊙]‽ᵟ}Surplus { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ }{[⊙]◇ᵟ}
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
{[2-4]}
2–4
{[1-5]?}
1–5
{[3-6]!}
3–6

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
{[2-4]}
<ab>
    <surplus cert="medium">
        <gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>
{[1-5]?}
<ab>
    <surplus cert="low">
        <gap reason="lost" atLeast="1" atMost="5" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>
{[3-6]!}
<ab>
    <surplus cert="high">
        <gap reason="lost" atLeast="3" atMost="6" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
{[2-4]}
Surplus[medium]
  Gap(range=2–4, medium)
{[1-5]?}
Surplus[low]
  Gap(range=1–5, medium)
{[3-6]!}
Surplus[high]
  Gap(range=3–6, medium)

Lacuna superflua di estensione ignota

Una lacuna superflua di estensione ignota, aggiunta per errore dall’incisore del testo ed espunta dall’editore.

Sintassi

La notazione della lacuna di estensione ignota racchiusa tra parentesi graffe {…}.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
{[⊙]‽ᵟ}Surplus { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ }{[⊙]◇ᵟ}
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
{[]}
·
{[]?}
·
{[]!}
·

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
{[]}
<ab>
    <surplus cert="medium">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>
{[]?}
<ab>
    <surplus cert="low">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>
{[]!}
<ab>
    <surplus cert="high">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
    </surplus>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
{[]}
Surplus[medium]
  Gap(unknown, medium)
{[]?}
Surplus[low]
  Gap(unknown, medium)
{[]!}
Surplus[high]
  Gap(unknown, medium)

Segni superflui incerti

Tracce superstiti incerte di segni superflui aggiunti per errore dall’incisore del testo ed espunti dall’editore.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Unclear avvolta da asterischi *…* e racchiusa tra parentesi graffe {…}.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
{*⊙*‽ᵟ}Surplus { content: [Unclear { ⊙ }], cert: γ }{⦇⊙⦈◇ᵟ}
  • UNCLEAR_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Unclear (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
{*abc*}
abc
{*abc*?}
abc
{*abc*!}
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
{*abc*}
<ab>
    <surplus cert="medium">
        <unclear cert="medium">abc</unclear>
    </surplus>
</ab>
{*abc*?}
<ab>
    <surplus cert="low">
        <unclear cert="medium">abc</unclear>
    </surplus>
</ab>
{*abc*!}
<ab>
    <surplus cert="high">
        <unclear cert="medium">abc</unclear>
    </surplus>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
{*abc*}
Surplus[medium]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
{*abc*?}
Surplus[low]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
{*abc*!}
Surplus[high]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")

Segni erasi in antico e rasure

Segni o porzioni di testo intenzionalmente rimossi dal supporto in epoca antica tramite raschiatura o scalpellatura.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro[[Parentesi quadra sinistra, Parentesi quadra sinistraU+005B U+005B
Destro]]Parentesi quadra destra, Parentesi quadra destraU+005D U+005D

[[abc]] ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ ⟦abc⟧

LatoSegnoNomeUnicode
SinistroParentesi quadra sinistra bianca matematicaU+27E6
DestroParentesi quadra destra bianca matematicaU+27E7

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
Gap-Known📖🔎 Gap-Known
Gap-Range📖🔎 Gap-Range
Gap-Unknown📖🔎 Gap-Unknown
Unclear📖🔎 Unclear
Supplied📖🔎 Supplied
PreviousSeen📖🔎 PreviousSeen
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Erasione di segni a testo

Segni o spazi deliberatamente erasi in antico, ma ancora leggibili.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode (seguita dalla notazione opzionale di certezza) racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[[𝑆×𝑁‽ᵟ]]Erasure { content: [Supplied { content: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ }], cert: High }⟦𝑆×𝑁◇ᵟ⟧
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Segni erasi in antico e rasure per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[[abc]]
abc
[[abc?]]
abc
[[abc!]]
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[[abc]]
<ab>
    <del cert="medium">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[abc?]]
<ab>
    <del cert="low">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[abc!]]
<ab>
    <del cert="high">
    </supplied>
</del>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[[abc]]
Erasure[medium]
  Plain("abc")
[[abc?]]
Erasure[low]
  Plain("abc")
[[abc!]]
Erasure[high]
  Plain("abc")

Rasura (o lacuna in erasione) di ampiezza nota

Una lacuna di estensione nota corrispondente a una rasura o contenuta in un’erasione antica.

Sintassi

La notazione della lacuna di estensione nota racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[[[⊙]‽ᵟ]]Erasure { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ }⟦[⊙]◇ᵟ⟧
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Segni erasi in antico e rasure per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[[[.5.]?]]
5
[[[.2.]]]
2
[[[.3.]!]]
3

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[[[.5.]?]]
<ab>
    <del cert="low">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[[.2.]]]
<ab>
    <del cert="medium">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[[.3.]!]]
<ab>
    <del cert="high">
    </supplied>
</del>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[[[.5.]?]]
Erasure[low]
  Gap(known=5, medium)
[[[.2.]]]
Erasure[medium]
  Gap(known=2, medium)
[[[.3.]!]]
Erasure[high]
  Gap(known=3, medium)

Rasura (o lacuna in erasione) di intervallo noto

Una lacuna la cui estensione è espressa come un intervallo numerico plausibile, corrispondente a una rasura o contenuta in un’erasione antica.

Sintassi

La notazione della lacuna di intevallo noto racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[[[⊙]‽ᵟ]]Erasure { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ }⟦[⊙]◇ᵟ⟧
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Segni erasi in antico e rasure per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[[[3-6]]]
3–6
[[[4-5]?]]
4–5
[[[2-4]!]]
2–4

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[[[3-6]]]
<ab>
    <del cert="medium">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[[4-5]?]]
<ab>
    <del cert="low">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[[2-4]!]]
<ab>
    <del cert="high">
    </supplied>
</del>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[[[3-6]]]
Erasure[medium]
  Gap(range=3–6, medium)
[[[4-5]?]]
Erasure[low]
  Gap(range=4–5, medium)
[[[2-4]!]]
Erasure[high]
  Gap(range=2–4, medium)

Rasura (o lacuna in erasione) di estensione ignota

Una lacuna di estensione ignota corrispondente a una rasura o contenuta in un’erasione antica.

Sintassi

La notazione della lacuna di estensione ignota racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]].

Panoramica

[[[[⊙‽ᵟ]]], [rust Erasure { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ }], [⟦[⊙]◇ᵟ⟧], )

  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Segni erasi in antico e rasure per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[[[]]]
·
[[[]?]]
·
[[[]!]]
·

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[[[]]]
<ab>
    <del cert="medium">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[[]?]]
<ab>
    <del cert="low">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[[]!]]
<ab>
    <del cert="high">
    </supplied>
</del>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[[[]]]
Erasure[medium]
  Gap(unknown, medium)
[[[]?]]
Erasure[low]
  Gap(unknown, medium)
[[[]!]]
Erasure[high]
  Gap(unknown, medium)

Erasione di segni incerti

Segni o spazi deliberatamente erasi in antico, la cui lettura risulta incerta.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Unclear racchiusa tra asterischi *…* e compresa tra doppie parentesi quadre [[…]].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[[*⊙*‽ᵟ]]Erasure { content: [Unclear { ⊙ }], cert: γ }⟦⦇⊙⦈◇ᵟ⟧
  • UNCLEAR_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Unclear (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Segni erasi in antico e rasure per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[[*abc*]]
abc
[[*abc*?]]
abc
[[*abc*!]]
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[[*abc*]]
<ab>
    <del cert="medium">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[*abc*?]]
<ab>
    <del cert="low">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[*abc*!]]
<ab>
    <del cert="high">
    </supplied>
</del>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[[*abc*]]
Erasure[medium]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
[[*abc*?]]
Erasure[low]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
[[*abc*!]]
Erasure[high]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")

Erasione di segni integrati

Segni o spazi deliberatamente erasi in antico, la cui lettura è stata integrata dall’editore.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Supplied racchiusa tra parentesi quadre […] e compresa tra doppie parentesi quadre [[…]].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[[[⊙]‽ᵟ]]Erasure { content: [Supplied { ⊙ }], cert: γ }⟦[⊙]◇ᵟ⟧
  • SUPPLIED_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Supplied (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Segni erasi in antico e rasure per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[[[abc]]]
abc
[[[abc]?]]
abc
[[[abc]!]]
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[[[abc]]]
<ab>
    <del cert="medium">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
    </del>
</ab>
[[[abc]?]]
<ab>
    <del cert="low">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
    </del>
</ab>
[[[abc]!]]
<ab>
    <del cert="high">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
    </del>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[[[abc]]]
Erasure[medium]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")
[[[abc]?]]
Erasure[low]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")
[[[abc]!]]
Erasure[high]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")

Erasione con segni visti da editori precedenti

Segni o spazi deliberatamente erasi in antico visti da editori precedenti ma oggi non più visibili sul supporto.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di PreviousSeen racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]].

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[[_⊙_‽ᵟ]]Erasure { content: [PreviousSeen { ⊙ }], cert: γ }⟦⸤⊙⸥◇ᵟ⟧
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • PREVIOUS_SEEN_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PreviousSeen (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.

Vedi Segni erasi in antico e rasure per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
[[_abc_]]
abc
[[_abc_?]]
abc
[[_abc_!]]
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[[_abc_]]
<ab>
    <del cert="medium">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[_abc_?]]
<ab>
    <del cert="low">
    </supplied>
</del>
</ab>
[[_abc_!]]
<ab>
    <del cert="high">
    </supplied>
</del>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[[_abc_]]
Erasure[medium]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
[[_abc_?]]
Erasure[low]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
[[_abc_!]]
Erasure[high]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")

Aggiunte antiche posteriori di segni

Segni, parole o porzioni di testo aggiunti sul supporto in un momento successivo rispetto alla stesura originale, spesso da una mano differente.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro+Segno piùU+002B
Destro+Segno piùU+002B

+abc+ ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ +abc‡

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro+Segno piùU+002B
DestroDoppio pugnaleU+2021

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
Gap-Known📖🔎 Gap-Known
Gap-Range📖🔎 Gap-Range
Gap-Unknown📖🔎 Gap-Unknown
Unclear📖🔎 Unclear
Supplied📖🔎 Supplied
PreviousSeen📖🔎 PreviousSeen
Surplus🔎 Surplus
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
hand, h, manus, manmanohandh
place, p, placementluogoplacep

Aggiunta di segni a testo

Integrazione di segni a testo eseguita da una mano antica posteriore.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode atta a esprimere Plain compresa tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+𝑆×𝑁‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂𝑆×𝑁◇ᵟ⸃
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+abc+
abc
+abc?;h=c>d+
cdabc
+abc!;manus=c;place=supra+
caboveabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+abc+
<ab>
    <add cert="medium">abc</add>
</ab>
+abc?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">abc<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>abc</lem><rdg><handShift new="#d"/>abc</rdg></app></add>
</ab>
+abc!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">abc<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>abc</rdg></app></add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+abc+
Addition[medium]
  Plain("abc")
+abc?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Plain("abc")
+abc!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  Plain("abc")

Aggiunta contenente lacuna di ampiezza nota

Lacuna di estensione nota (un numero specifico di caratteri mancanti o perduti) contenuta in un’integrazione sul supporto da una mano antica posteriore.

Sintassi

La notazione della lacuna di estensione nota racchiusa tra segni più +…+.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[⊙]‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂[⊙]◇ᵟ⸃
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[.7.]?;h=c>d+
cd7
+[.4.]+
4
+[.2.]!;manus=c;place=supra+
cabove2

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[.7.]?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/></lem><rdg><handShift new="#d"/><gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
    </add>
</ab>
+[.4.]+
<ab>
    <add cert="medium">
        <gap reason="lost" quantity="4" unit="character" precision="medium"/>
    </add>
</ab>
+[.2.]!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">
        <gap reason="lost" quantity="2" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><gap reason="lost" quantity="2" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
    </add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[.7.]?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Gap(known=7, medium)
+[.4.]+
Addition[medium]
  Gap(known=4, medium)
+[.2.]!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  Gap(known=2, medium)

Aggiunta contenente lacuna di intervallo noto

Lacuna la cui estensione è espressa tramite un intervallo numerico plausibile contenuta in un’integrazione sul supporto da una mano antica posteriore.

Sintassi

La notazione della lacuna di intevallo noto racchiusa tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[⊙]‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂[⊙]◇ᵟ⸃
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[1-3]+
1–3
+[2-4]?;h=c>d+
cd2–4

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[1-3]+
<ab>
    <add cert="medium">
        <gap reason="lost" atLeast="1" atMost="3" unit="character" precision="medium"/>
    </add>
</ab>
+[2-4]?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="medium"/></lem><rdg><handShift new="#d"/><gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
    </add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[1-3]+
Addition[medium]
  Gap(range=1–3, medium)
+[2-4]?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Gap(range=2–4, medium)

Aggiunta contenente lacuna di estensione ignota

Lacuna di estensione ignota (segni perduti o illeggibili per i quali non è possibile stimare il numero originario di caratteri) contenuta in un’integrazione sul supporto da una mano antica posteriore.

Sintassi

Zero o più spazi bianchi racchiusi tra parentesi quadre […], il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[⊙]‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Gap { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂[⊙]◇ᵟ⸃
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[]+
·
+[]?;h=c>d+
cd·
+[]!;manus=c;place=supra+
cabove·

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[]+
<ab>
    <add cert="medium">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
    </add>
</ab>
+[]?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/></lem><rdg><handShift new="#d"/><gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
    </add>
</ab>
+[]!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">
        <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
    </add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[]+
Addition[medium]
  Gap(unknown, medium)
+[]?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Gap(unknown, medium)
+[]!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  Gap(unknown, medium)

Aggiunta di segni incerti

Integrazione di segni incerti eseguita da una mano antica posteriore.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Unclear racchiusa tra asterischi *…* a rappresentare l’integrazione, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+*⊙*‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Unclear { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂⦇⊙⦈◇ᵟ⸃
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • UNCLEAR_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Unclear (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+*abc*+
abc
+*abc*?;h=c>d+
cdabc
+*abc*!;manus=c;place=supra+
caboveabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+*abc*+
<ab>
    <add cert="medium">
        <unclear cert="medium">abc</unclear>
    </add>
</ab>
+*abc*?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <unclear cert="medium">abc</unclear><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><unclear cert="medium">abc</unclear></lem><rdg><handShift new="#d"/><unclear cert="medium">abc</unclear></rdg></app>
    </add>
</ab>
+*abc*!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">
        <unclear cert="medium">abc</unclear><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><unclear cert="medium">abc</unclear></rdg></app>
    </add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+*abc*+
Addition[medium]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
+*abc*?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
+*abc*!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")

Aggiunta di segni integrati

Segni integrati dall’editore in quanto originariamente incisi da una mano antica posteriore, ma oggi perduti.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Supplied racchiusa tra parentesi quadre […] per indicare la reintegra, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[⊙]‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Supplied { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂[⊙]◇ᵟ⸃
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • SUPPLIED_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Supplied (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[abc]+
abc
+[abc]?;h=c>d+
cdabc
+[abc]!;manus=c;place=supra+
caboveabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[abc]+
<ab>
    <add cert="medium">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
    </add>
</ab>
+[abc]?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied></lem><rdg><handShift new="#d"/><supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied></rdg></app>
    </add>
</ab>
+[abc]!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied></rdg></app>
    </add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[abc]+
Addition[medium]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")
+[abc]?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")
+[abc]!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")

Aggiunta di segni visti da editori precedenti

Segni integrati da una mano antica posteriore, descritti e registrati da editori precedenti, ma non più visibili sul supporto.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Surplus racchiusa tra trattini bassi _…_ per indicare la precedente osservazione, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+_⊙_‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [PreviousSeen { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂⸤⊙⸥◇ᵟ⸃
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • PREVIOUS_SEEN_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PreviousSeen (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+_abc_+
abc
+_abc_?;h=c>d+
cdabc
+_abc_!;manus=c;place=supra+
caboveabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+_abc_+
<ab>
    <add cert="medium">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </add>
</ab>
+_abc_?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied></lem><rdg><handShift new="#d"/><supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied></rdg></app>
    </add>
</ab>
+_abc_!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied></rdg></app>
    </add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+_abc_+
Addition[medium]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
+_abc_?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
+_abc_!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")

Aggiunta superflua

Segni integrati da una mano antica posteriore, considerati superflui dall’editore e pertanto espunti.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Surplus racchiusa tra parentesi graffe {…} a rappresentare il testo superfluo, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+{⊙}‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Surplus { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂{⊙}◇ᵟ⸃
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • SURPLUS_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Surplus (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+{abc}+
abc
+{abc}?;h=c>d+
cdabc
+{abc}!;manus=c;place=supra+
caboveabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+{abc}+
<ab>
    <add cert="medium">
        <surplus cert="medium">abc</surplus>
    </add>
</ab>
+{abc}?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <surplus cert="medium">abc</surplus><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><surplus cert="medium">abc</surplus></lem><rdg><handShift new="#d"/><surplus cert="medium">abc</surplus></rdg></app>
    </add>
</ab>
+{abc}!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">
        <surplus cert="medium">abc</surplus><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><surplus cert="medium">abc</surplus></rdg></app>
    </add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+{abc}+
Addition[medium]
  Surplus[medium]
    Plain("abc")
+{abc}?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Surplus[medium]
    Plain("abc")
+{abc}!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  Surplus[medium]
    Plain("abc")

Aggiunta erasa

Segni integrati da una mano antica posteriore e successivamente oggetto di cancellatura intenzionale in età antica.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Erasure, dunque racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]], il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[[⊙]]‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Erasure { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂⟦⊙⟧◇ᵟ⸃
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • ERASURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Erasure (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[[abc]]+
abc
+[[abc]]?;h=c>d+
cdabc
+[[abc]]!;manus=c;place=supra+
caboveabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[[abc]]+
<ab>
    <add cert="medium">
        <del cert="medium">
        </supplied>
    </del>
</add>
</ab>
+[[abc]]?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <del cert="medium">
        </supplied>
    </del><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><del cert="medium"></supplied></del></lem><rdg><handShift new="#d"/><del cert="medium"></supplied></del></rdg></app>
</add>
</ab>
+[[abc]]!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">
        <del cert="medium">
        </supplied>
    </del><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><del cert="medium"></supplied></del></rdg></app>
</add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[[abc]]+
Addition[medium]
  Erasure[medium]
    Plain("abc")
+[[abc]]?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Erasure[medium]
    Plain("abc")
+[[abc]]!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  Erasure[medium]
    Plain("abc")

Aggiunta di segni in legatura

Integrazione di segni in legatura eseguita da una mano antica posteriore.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Ligature racchiusa tra segni di uguale =…= a rappresentare l’integrazione, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+=⊙=‽ᵟ¤ᵟ+Addition { content: [Ligature { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸂⧵⊙⧷◇ᵟ⸃
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • LIGATURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Ligature (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Addition (cf. Aggiunte antiche posteriori di segni).

Vedi Aggiunte antiche posteriori di segni per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+=abc=+
abc
+=abc=?;h=c>d+
cdabc
+=abc=!;manus=c;place=supra+
caboveabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+=abc=+
<ab>
    <add cert="medium">
        <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
    </add>
</ab>
+=abc=?;h=c>d+
<ab>
    <add cert="low">
        <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi></lem><rdg><handShift new="#d"/><hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi></rdg></app>
    </add>
</ab>
+=abc=!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <add place="above" cert="medium">
        <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi></rdg></app>
    </add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+=abc=+
Addition[medium]
  Ligature[medium]
    Plain("abc")
+=abc=?;h=c>d+
Addition[low][meta]
  Ligature[medium]
    Plain("abc")
+=abc=!;manus=c;place=supra+
Addition[medium][meta]
  Ligature[medium]
    Plain("abc")

Correzioni antiche

Interventi correttivi sul supporto consistenti nell’erasione di segni preesistenti e nella loro sostituzione con segni nuovi, eseguiti in un momento successivo rispetto alla stesura originale, spesso da una mano differente.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro+Segno piùU+002B
Destro+Segno piùU+002B

+abc+ ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ +abc‡

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro+Segno piùU+002B
DestroDoppio pugnaleU+2021

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
hand, h, manus, manmanohandh
place, p, placementluogoplacep

Testo cancellato in correzione

Fenomeni relativi al testo eraso dalla correzione.

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
Gap-Known📖🔎 Gap-Known
Gap-Range📖🔎 Gap-Range
Gap-Unknown📖🔎 Gap-Unknown
Unclear📖🔎 Unclear
Supplied📖🔎 Supplied
PreviousSeen📖🔎 PreviousSeen
Erasure📖🔎 Erasure
Ligature📖🔎 Ligature
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Segni a testo cancellati in correzione

Segni a testo cancellati in una correzione antica.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode atta a esprimere Plain seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+𝑆×𝑁=>…‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [Plain("𝑆×𝑁")], added:…, cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄𝑆×𝑁 ↦ …◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+abc=>xyz+
abcxyz
+abc=>xyz?;h=c>d+
cdabcxyz
+abc=>xyz!;manus=c;place=supra+
caboveabcxyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+abc=>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">abc</del>
        <add cert="medium">xyz</add>
    </subst>
</ab>
+abc=>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>abc</del>
        <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>
+abc=>xyz!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>abc</del>
        <add place="above" cert="medium">xyz<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+abc=>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+abc=>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+abc=>xyz!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")

Testo cancellato (in correzione) con lacuna di ampiezza nota

Lacuna di estensione nota (un numero specifico di caratteri mancanti o perduti) contenuta nel testo cancellato in un’antica correzione.

Sintassi

La notazione della lacuna di estensione nota seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[⊙]=>…‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [Gap { ⊙ }], added:…, cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄[⊙] ↦ …◇ᵟ⸅
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[.7.]=>xyz?;h=c>d+
cd7xyz
+[.5.]=>xyz+
5xyz
+[.2.]=>xyz!;manus=c;place=supra+
cabove2xyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[.7.]=>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>
            <gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/>
        </del>
        <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>
+[.5.]=>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">
            <gap reason="lost" quantity="5" unit="character" precision="medium"/>
        </del>
        <add cert="medium">xyz</add>
    </subst>
</ab>
+[.2.]=>xyz!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>
            <gap reason="lost" quantity="2" unit="character" precision="medium"/>
        </del>
        <add place="above" cert="medium">xyz<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[.7.]=>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Gap(known=7, medium)
  added:
    Plain("xyz")
+[.5.]=>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    Gap(known=5, medium)
  added:
    Plain("xyz")
+[.2.]=>xyz!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Gap(known=2, medium)
  added:
    Plain("xyz")

Testo cancellato (in correzione) con lacuna di intervallo noto

Lacuna la cui estensione è espressa tramite un intervallo numerico plausibile contenuta nel testo cancellato in un’antica correzione.

Sintassi

La notazione della lacuna di intevallo noto seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[⊙]=>…‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [Gap { ⊙ }], added:…, cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄[⊙] ↦ …◇ᵟ⸅
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[1-3]=>xyz+
1–3xyz
+[2-4]=>xyz?;h=c>d+
cd2–4xyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[1-3]=>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">
            <gap reason="lost" atLeast="1" atMost="3" unit="character" precision="medium"/>
        </del>
        <add cert="medium">xyz</add>
    </subst>
</ab>
+[2-4]=>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>
            <gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="medium"/>
        </del>
        <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[1-3]=>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    Gap(range=1–3, medium)
  added:
    Plain("xyz")
+[2-4]=>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Gap(range=2–4, medium)
  added:
    Plain("xyz")

Testo cancellato (in correzione) con lacuna di estensione ignota

Lacuna di estensione ignota (segni perduti o illeggibili per i quali non è possibile stimare il numero originario di caratteri) contenuta nel testo cancellato in un’antica correzione.

Sintassi

La notazione della lacuna di estensione ignota, seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[⊙]=>…‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [Gap { ⊙ }], added:…, cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄[⊙] ↦ …◇ᵟ⸅
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[]=>xyz+
·xyz
+[]=>xyz?;h=c>d+
cd·xyz
+[]=>xyz!;manus=c;place=supra+
cabove·xyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[]=>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">
            <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
        </del>
        <add cert="medium">xyz</add>
    </subst>
</ab>
+[]=>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>
            <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
        </del>
        <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>
+[]=>xyz!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>
            <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
        </del>
        <add place="above" cert="medium">xyz<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[]=>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    Gap(unknown, medium)
  added:
    Plain("xyz")
+[]=>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Gap(unknown, medium)
  added:
    Plain("xyz")
+[]=>xyz!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Gap(unknown, medium)
  added:
    Plain("xyz")

Segni incerti cancellati in correzione

Segni incerti cancellati in una correzione antica.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Unclear, dunque racchiusa tra asterischi *…* a rappresentare il testo cancellato, seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+*⊙*=>…‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [Unclear { ⊙ }], added:…, cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄⦇⊙⦈ ↦ …◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • UNCLEAR_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Unclear (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+*abc*=>xyz+
abcxyz
+*abc*=>xyz?;h=c>d+
cdabcxyz
+*abc*=>xyz!;manus=c;place=supra+
caboveabcxyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+*abc*=>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">
            <unclear cert="medium">abc</unclear>
        </del>
        <add cert="medium">xyz</add>
    </subst>
</ab>
+*abc*=>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>
            <unclear cert="medium">abc</unclear>
        </del>
        <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>
+*abc*=>xyz!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>
            <unclear cert="medium">abc</unclear>
        </del>
        <add place="above" cert="medium">xyz<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+*abc*=>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    Unclear[medium, legibility: normal]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+*abc*=>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Unclear[medium, legibility: normal]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+*abc*=>xyz!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Unclear[medium, legibility: normal]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")

Segni integrati cancellati in correzione

Segni integrati dall’editore in quanto originariamente cancellati in una correzione antica.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Supplied, racchiusa tra parentesi quadre […] per indicare la reintegra, seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[⊙]=>…‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [Supplied { ⊙ }], added:…, cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄[⊙] ↦ …◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • SUPPLIED_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Supplied (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[abc]=>xyz+
abcxyz
+[abc]=>xyz?;h=c>d+
cdabcxyz
+[abc]=>xyz!;manus=c;place=supra+
caboveabcxyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[abc]=>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">
            <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
        </del>
        <add cert="medium">xyz</add>
    </subst>
</ab>
+[abc]=>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>
            <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
        </del>
        <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>
+[abc]=>xyz!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>
            <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
        </del>
        <add place="above" cert="medium">xyz<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[abc]=>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    Supplied[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+[abc]=>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Supplied[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+[abc]=>xyz!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Supplied[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")

Segni cancellati in correzione visti da editori precedenti

Segni cancellati in una correzione antica, descritti e registrati da editori precedenti, ma non più visibili sul supporto.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Surplus, dunque racchiusa tra trattini bassi _…_ per indicare la precedente osservazione, seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+_⊙_=>…‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [PreviousSeen { ⊙ }], added:…, cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄⸤⊙⸥ ↦ …◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • PREVIOUS_SEEN_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PreviousSeen (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Esempi

NotazioneResa cartacea
+_abc_=>xyz+
abcxyz
+_abc_=>xyz?;h=c>d+
cdabcxyz
+_abc_=>xyz!;manus=c;place=supra+
caboveabcxyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+_abc_=>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
        </del>
        <add cert="medium">xyz</add>
    </subst>
</ab>
+_abc_=>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
        </del>
        <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>
+_abc_=>xyz!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
        </del>
        <add place="above" cert="medium">xyz<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+_abc_=>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    PreviousSeen[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+_abc_=>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    PreviousSeen[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+_abc_=>xyz!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    PreviousSeen[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")

Erasione di testo cancellato in correzione

Segni cancellati in una correzione antica e successivamente oggetto di cancellatura intenzionale in età antica.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Erasure, dunque racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]], seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+[[⊙=>…]]‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [Erasure { ⊙ }], added:…, cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄⟦⊙⟧ ↦ …◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • ERASURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Erasure (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+[[abc]]=>xyz+
abcxyz
+[[abc]]=>xyz?;h=c>d+
cdabcxyz
+[[abc]]=>xyz!;manus=c;place=supra+
caboveabcxyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+[[abc]]=>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">
            <del cert="medium">
            </supplied>
        </del>
    </del>
    <add cert="medium">xyz</add>
</subst>
</ab>
+[[abc]]=>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>
            <del cert="medium">
            </supplied>
        </del>
    </del>
    <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
</subst>
</ab>
+[[abc]]=>xyz!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>
            <del cert="medium">
            </supplied>
        </del>
    </del>
    <add place="above" cert="medium">xyz<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>xyz</rdg></app></add>
</subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+[[abc]]=>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    Erasure[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+[[abc]]=>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Erasure[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+[[abc]]=>xyz!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Erasure[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")

Segni in legatura cancellati in correzione

Segni in legatura cancellati in una correzione antica.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Ligature, dunque racchiusa tra segni di uguale =…= a rappresentare l’integrazione, seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione del testo aggiunto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+=⊙==>…‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted: [Ligature { ⊙ }], added:…, cert: γ, meta: ¤ }`𝘏ᵟ```⸄⧵⊙⧷ ↦ …◇ᵟ⸅``
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • LIGATURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Ligature (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+=abc==>xyz+
abcxyz
+=abc==>xyz?;h=c>d+
cdabcxyz
+=abc==>xyz!;manus=c;place=supra+
caboveabcxyz

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+=abc==>xyz+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">
            <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
        </del>
        <add cert="medium">xyz</add>
    </subst>
</ab>
+=abc==>xyz?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>
            <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
        </del>
        <add cert="low">xyz<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>xyz</lem><rdg><handShift new="#d"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>
+=abc==>xyz!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>
            <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
        </del>
        <add place="above" cert="medium">xyz<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>xyz</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+=abc==>xyz+
Correction[medium]
  deleted:
    Ligature[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+=abc==>xyz?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Ligature[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")
+=abc==>xyz!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Ligature[medium]
      Plain("abc")
  added:
    Plain("xyz")

Testo aggiunto in correzione

Fenomeni relativi al testo aggiunto dalla correzione.

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
Gap-Known📖🔎 Gap-Known
Gap-Range📖🔎 Gap-Range
Gap-Unknown📖🔎 Gap-Unknown
Unclear📖🔎 Unclear
Supplied📖🔎 Supplied
PreviousSeen📖🔎 PreviousSeen
Surplus🔎 Surplus
Erasure📖🔎 Erasure
Ligature📖🔎 Ligature
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Segni a testo aggiunti in correzione

Segni a testo aggiunti in una correzione antica.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi da qualunque sequenza di caratteri Unicode atta a esprimere Plain, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>𝑆×𝑁‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ 𝑆×𝑁◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • 𝑛 ∈ ℕ (numeri naturali).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>abc+
xyzabc
+xyz=>abc?;h=c>d+
cdxyzabc
+xyz=>abc!;manus=c;place=supra+
cabovexyzabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>abc+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">abc</add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>abc?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">abc<app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/>abc</lem><rdg><handShift new="#d"/>abc</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>abc!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>xyz</del>
        <add place="above" cert="medium">abc<app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/>abc</rdg></app></add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>abc+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Plain("abc")
+xyz=>abc?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Plain("abc")
+xyz=>abc!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Plain("abc")

Testo aggiunto (in correzione) con lacuna di ampiezza nota

Lacuna di estensione nota (un numero specifico di caratteri mancanti o perduti) contenuta nel testo aggiunto in un’antica correzione.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione della lacuna di estensione nota, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>[⊙]‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [Gap { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ [⊙]◇ᵟ⸅
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>[.7.]?;h=c>d+
cdxyz7
+xyz=>[.4.]+
xyz4
+xyz=>[.2.]!;manus=c;place=supra+
cabovexyz2

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>[.7.]?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">
            <gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/></lem><rdg><handShift new="#d"/><gap reason="lost" quantity="7" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>[.4.]+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">
            <gap reason="lost" quantity="4" unit="character" precision="medium"/>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>[.2.]!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>xyz</del>
        <add place="above" cert="medium">
            <gap reason="lost" quantity="2" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><gap reason="lost" quantity="2" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>[.7.]?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Gap(known=7, medium)
+xyz=>[.4.]+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Gap(known=4, medium)
+xyz=>[.2.]!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Gap(known=2, medium)

Testo aggiunto (in correzione) con lacuna di intervallo noto

Lacuna la cui estensione è espressa tramite un intervallo numerico plausibile contenuta nel testo aggiunto in un’antica correzione.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione della lacuna di intevallo noto, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>[⊙]‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [Gap { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ [⊙]◇ᵟ⸅
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>[1-3]+
xyz1–3
+xyz=>[2-4]?;h=c>d+
cdxyz2–4

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>[1-3]+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">
            <gap reason="lost" atLeast="1" atMost="3" unit="character" precision="medium"/>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>[2-4]?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">
            <gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="medium"/></lem><rdg><handShift new="#d"/><gap reason="lost" atLeast="2" atMost="4" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>[1-3]+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Gap(range=1–3, medium)
+xyz=>[2-4]?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Gap(range=2–4, medium)

Testo aggiunto (in correzione) con lacuna di estensione ignota

Lacuna di estensione ignota (segni perduti o illeggibili per i quali non è possibile stimare il numero originario di caratteri) contenuta nel testo aggiunto in un’antica correzione.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi dalla notazione della lacuna di estensione ignota, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>[⊙]‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [Gap { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ [⊙]◇ᵟ⸅
  • ∈ {Known, Ranged, Unknown} = la notazione di lacuna pertinente.
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>[]+
xyz·
+xyz=>[]?;h=c>d+
cdxyz·
+xyz=>[];manus=c;place=supra+
cabovexyz·

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>[]+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">
            <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>[]?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">
            <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/></lem><rdg><handShift new="#d"/><gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>[];manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>xyz</del>
        <add place="above" cert="medium">
            <gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><gap reason="lost" extent="unknown" unit="character" precision="medium"/></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>[]+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Gap(unknown, medium)
+xyz=>[]?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Gap(unknown, medium)
+xyz=>[];manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Gap(unknown, medium)

Segni incerti aggiunti in correzione

Segni incerti aggiunti in una correzione antica.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi da qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Unclear, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>*⊙*‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [Unclear { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ ⦇⊙⦈◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • UNCLEAR_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Unclear (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>*abc*+
xyzabc
+xyz=>*abc*?;h=c>d+
cdxyzabc
+xyz=>*abc*!;manus=c;place=supra+
cabovexyzabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>*abc*+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">
            <unclear cert="medium">abc</unclear>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>*abc*?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">
            <unclear cert="medium">abc</unclear><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><unclear cert="medium">abc</unclear></lem><rdg><handShift new="#d"/><unclear cert="medium">abc</unclear></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>*abc*!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>xyz</del>
        <add place="above" cert="medium">
            <unclear cert="medium">abc</unclear><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><unclear cert="medium">abc</unclear></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>*abc*+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Unclear[medium, legibility: normal]
      Plain("abc")
+xyz=>*abc*?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Unclear[medium, legibility: normal]
      Plain("abc")
+xyz=>*abc*!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Unclear[medium, legibility: normal]
      Plain("abc")

Segni integrati aggiunti in correzione

Segni integrati dall’editore in quanto originariamente aggiunti in una correzione antica.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi da qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Supplied, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>[⊙]‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [Supplied { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ [⊙]◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • SUPPLIED_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Supplied (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>[abc]+
xyzabc
+xyz=>[abc]?;h=c>d+
cdxyzabc
+xyz=>[abc]!;manus=c;place=supra+
cabovexyzabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>[abc]+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">
            <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>[abc]?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">
            <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied></lem><rdg><handShift new="#d"/><supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>[abc]!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>xyz</del>
        <add place="above" cert="medium">
            <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>[abc]+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Supplied[medium]
      Plain("abc")
+xyz=>[abc]?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Supplied[medium]
      Plain("abc")
+xyz=>[abc]!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Supplied[medium]
      Plain("abc")

Segni aggiunti in correzione visti da editori precedenti

Segni aggiunti in una correzione antica, descritti e registrati da editori precedenti, ma non più visibili sul supporto.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi da qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Surplus, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>_⊙_‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [PreviousSeen { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ ⸤⊙⸥◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • PREVIOUS_SEEN_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PreviousSeen (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>_abc_+
xyzabc
+xyz=>_abc_?;h=c>d+
cdxyzabc
+xyz=>_abc_!;manus=c;place=supra+
cabovexyzabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>_abc_+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>_abc_?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied></lem><rdg><handShift new="#d"/><supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>_abc_!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>xyz</del>
        <add place="above" cert="medium">
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>_abc_+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    PreviousSeen[medium]
      Plain("abc")
+xyz=>_abc_?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    PreviousSeen[medium]
      Plain("abc")
+xyz=>_abc_!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    PreviousSeen[medium]
      Plain("abc")

Erasione di testo aggiunto in correzione

Segni aggiunti in una correzione antica e successivamente oggetto di cancellatura intenzionale in età antica.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi da qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Erasure, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>[[⊙]]‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [Erasure { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ ⟦⊙⟧◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • ERASURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Erasure (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>[[abc]]+
xyzabc
+xyz=>[[abc]]?;h=c>d+
cdxyzabc
+xyz=>[[abc]]!;manus=c;place=supra+
cabovexyzabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>[[abc]]+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">
            <del cert="medium">
            </supplied>
        </del>
    </add>
</subst>
</ab>
+xyz=>[[abc]]?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">
            <del cert="medium">
            </supplied>
        </del><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><del cert="medium"></supplied></del></lem><rdg><handShift new="#d"/><del cert="medium"></supplied></del></rdg></app>
    </add>
</subst>
</ab>
+xyz=>[[abc]]!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>xyz</del>
        <add place="above" cert="medium">
            <del cert="medium">
            </supplied>
        </del><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><del cert="medium"></supplied></del></rdg></app>
    </add>
</subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>[[abc]]+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Erasure[medium]
      Plain("abc")
+xyz=>[[abc]]?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Erasure[medium]
      Plain("abc")
+xyz=>[[abc]]!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Erasure[medium]
      Plain("abc")

Segni in legatura aggiunti in correzione

Segni in legatura aggiunti in una correzione antica.

Sintassi

La notazione atta a esprimere il testo cancellato seguita dal segno di uguale e dal segno maggiore di formanti una freccia =>, poi da qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Ligature, il tutto compreso tra segni più +…+. Metadati opzionali sono scrivibili prima dell’ultimo delimitatore +.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
+…=>=⊙=‽ᵟ¤ᵟ+Correction { deleted:…, added: [Ligature { ⊙ }], cert: γ, meta: ¤ }𝘏ᵟ``⸄… ↦ ⧵⊙⧷◇ᵟ⸅
  • 𝘏 = segno identificativo della mano scribale (se specificata nelle annotazioni/metadata opzionali ¤ᵟ).
  • LIGATURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Ligature (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • ¤ᵟ = annotazioni opzionali (metadati) supportate da Correction (cf. Correzioni antiche).

Vedi Correzioni antiche per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
+xyz=>=abc=+
xyzabc
+xyz=>=abc=?;h=c>d+
cdxyzabc
+xyz=>=abc=!;manus=c;place=supra+
cabovexyzabc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
+xyz=>=abc=+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium">xyz</del>
        <add cert="medium">
            <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>=abc=?;h=c>d+
<ab>
    <subst>
        <del cert="low"><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/></lem><rdg><handShift new="#d"/></rdg></app>xyz</del>
        <add cert="low">
            <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi><app type="alternative"><lem><handShift new="#c"/><hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi></lem><rdg><handShift new="#d"/><hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>
+xyz=>=abc=!;manus=c;place=supra+
<ab>
    <subst>
        <del cert="medium"><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/></rdg></app>xyz</del>
        <add place="above" cert="medium">
            <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi><app type="alternative"><rdg><handShift new="#c"/><hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi></rdg></app>
        </add>
    </subst>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
+xyz=>=abc=+
Correction[medium]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Ligature[medium]
      Plain("abc")
+xyz=>=abc=?;h=c>d+
Correction[low][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Ligature[medium]
      Plain("abc")
+xyz=>=abc=!;manus=c;place=supra+
Correction[medium][meta]
  deleted:
    Plain("xyz")
  added:
    Ligature[medium]
      Plain("abc")

Legature

Due o più lettere i cui tratti sono stati fusi o uniti dall’incisore in un unico segno grafico, condividendo solitamente un’asta comune.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro=Segno ugualeU+003D
Destro=Segno ugualeU+003D

=abc= ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ =abc≠

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro=Segno ugualeU+003D
DestroNon uguale aU+2260

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
Unclear📖🔎 Unclear
Supplied📖🔎 Supplied
PreviousSeen📖🔎 PreviousSeen
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment

Legatura di segni a testo

Una legatura composta da segni a testo.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode (seguita dalla notazione opzionale di certezza) racchiusa tra segni di uguale =…=.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
=𝑆×𝑁=Ligature { content: [Plain("𝑆×𝑁")], cert: γ }⧵𝑆×𝑁⧷
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Legature per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
=abc=
abc
=abc?=
abc
=abc!=
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
=abc=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="medium">abc</hi>
</ab>
=abc?=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="low">abc</hi>
</ab>
=abc!=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="high">abc</hi>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
=abc=
Ligature[medium]
  Plain("abc")
=abc?=
Ligature[low]
  Plain("abc")
=abc!=
Ligature[high]
  Plain("abc")

Legatura di segni incerti

Una legatura di segni le cui tracce superstiti sul supporto sono sufficientemente leggibili da essere ricostruite. Possono essere possibili letture alternative.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Unclear racchiusa tra asterischi *…* e compresa tra segni di uguale =…=.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
=*⊙*=Ligature { content: [Unclear { ⊙ }], cert: γ }⦇⧵⊙⧷⦈
  • UNCLEAR_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Unclear (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Legature per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
=*abc*=
abc
=*abc*?=
abc
=*abc*!=
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
=*abc*=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="medium">
        <unclear cert="medium">abc</unclear>
    </hi>
</ab>
=*abc*?=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="low">
        <unclear cert="medium">abc</unclear>
    </hi>
</ab>
=*abc*!=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="high">
        <unclear cert="medium">abc</unclear>
    </hi>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
=*abc*=
Ligature[medium]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
=*abc*?=
Ligature[low]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
=*abc*!=
Ligature[high]
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")

Legatura di segni integrati

Una legatura di segni integrata dall’editore, ricostruita come originariamente incisa ma oggi perduta. Di uso molto raro.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Supplied racchiusa tra parentesi quadre […] e compresa tra segni di uguale =…=.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
=[⊙]=Ligature { content: [Supplied { ⊙ }], cert: γ }[⧵⊙⧷]
  • SUPPLIED_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Supplied (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Legature per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
=[abc]=
abc
=[abc]?=
abc
=[abc]!=
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
=[abc]=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="medium">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
    </hi>
</ab>
=[abc]?=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="low">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
    </hi>
</ab>
=[abc]!=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="high">
        <supplied reason="lost" cert="medium">abc</supplied>
    </hi>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
=[abc]=
Ligature[medium]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")
=[abc]?=
Ligature[low]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")
=[abc]!=
Ligature[high]
  Supplied[medium]
    Plain("abc")

Legatura con segni visti da editori precedenti

Una legatura i cui segni furono visti da editori precedenti ma oggi non più visibili sul supporto.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di PreviousSeen racchiusa tra trattini bassi _…_ e compresa tra segni di uguale =…=.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
=_⊙_=Ligature { content: [PreviousSeen { ⊙ }], cert: γ }⸤⧵⊙⧷⸥
  • PREVIOUS_SEEN_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PreviousSeen (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Vedi Legature per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
=_abc_=
abc
=_abc_?=
abc
=_abc_!=
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
=_abc_=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="medium">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </hi>
</ab>
=_abc_?=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="low">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </hi>
</ab>
=_abc_!=
<ab>
    <hi rend="ligature" cert="high">
        <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">abc</supplied>
    </hi>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
=_abc_=
Ligature[medium]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
=_abc_?=
Ligature[low]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")
=_abc_!=
Ligature[high]
  PreviousSeen[medium]
    Plain("abc")

Abbreviazioni e loro espansioni

Fenomeni relativi a parole o formule abbreviate intenzionalmente dall’incisore, inclusi i segni di abbreviazione, le lettere sottintese e lo scioglimento critico operato dall’editore.

I segni simbolici (logograms, eterogrammi, sigle) che in tradizioni editoriali precedenti venivano talvolta trattati come abbreviazioni sono discussi separatamente in @logograms-and-heterograms, in quanto rappresentano un fenomeno semiotico distinto dall’abbreviazione fonetico-grafemica.

Testo abbreviato

Fenomeni relativi alla parte dell’abbreviazione fisicamente presente sul supporto, inclusi i segni grafici di compendio e le lettere superstiti della parola abbreviata.

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain📖🔎 Plain
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
WordBreak🔎 WordBreak
Unclear📖🔎 Unclear
Supplied📖🔎 Supplied
PreviousSeen📖🔎 PreviousSeen
Surplus📖🔎 Surplus
Erasure📖🔎 Erasure
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis

Testo abbreviato leggibile

Testo abbreviato chiaramente leggibile che non richiede alcun intervento editoriale.

Sintassi

Qualsiasi numero di caratteri Unicode che precedono una parentesi tonda aperta (, marcatore dell’espansione dell’abbreviazione.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
𝑆×𝑁(…)Written([Plain("𝑆×𝑁")])𝑆×𝑁
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).

Esempi

NotazioneResa cartacea
Aug(ustus)
Augustus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
Aug(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>Aug</abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
Aug(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")

Testo abbreviato incerto

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Unclear, dunque racchiusa tra asterischi *…* che precedono una parentesi tonda aperta (, marcatore dell’espansione dell’abbreviazione.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
*⊙‽ᵟ*(…)Written([Unclear { ⊙, γ }])⦇⊙◇ᵟ⦈
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • UNCLEAR_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Unclear (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Esempi

NotazioneResa cartacea
*Aug*(ustus)
Augustus
*Aug?*(ustus)
Augustus
*Aug!*(ustus)
Augustus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
*Aug*(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <unclear cert="medium">Aug</unclear>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>
*Aug?*(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <unclear cert="low">Aug</unclear>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>
*Aug!*(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <unclear cert="high">Aug</unclear>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
*Aug*(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    Unclear[medium, legibility: normal]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
*Aug?*(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    Unclear[low, legibility: normal]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
*Aug!*(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    Unclear[high, legibility: normal]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")

Testo abbreviato integrato

Testo abbreviato ricostruito dall’editore in quanto originariamente inciso ma ora perduto.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Supplied, dunque racchiusa tra parentesi quadre […] che precedono una parentesi tonda aperta (, marcatore dell’espansione dell’abbreviazione.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[⊙‽ᵟ](…)Written([Supplied { ⊙, γ }])[⊙◇ᵟ]
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • SUPPLIED_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Supplied (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Esempi

NotazioneResa cartacea
[Aug](ustus)
Augustus
[Aug?](ustus)
Augustus
[Aug!](ustus)
Augustus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[Aug](ustus)
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="medium">Aug</supplied>
    <expan>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>
[Aug?](ustus)
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="low">Aug</supplied>
    <expan>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>
[Aug!](ustus)
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="high">Aug</supplied>
    <expan>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[Aug](ustus)
Supplied[medium]
  Plain("Aug")
Abbreviation[complete]
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
[Aug?](ustus)
Supplied[low]
  Plain("Aug")
Abbreviation[complete]
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
[Aug!](ustus)
Supplied[high]
  Plain("Aug")
Abbreviation[complete]
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")

Testo abbreviato visto da editori precedenti

Testo abbreviato visto da editori precedenti ma non più visibile sul supporto.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di PreviousSeen, dunque racchiusa tra trattini bassi (underscore) _…_ che precedono una parentesi tonda aperta (, marcatore dell’espansione dell’abbreviazione.

Panoramica

[_⊙‽ᵟ_(…)], [rust Written([PreviousSeen { ⊙, γ }])], ⸤⊙⸥◇ᵟ, )

  • PREVIOUS_SEEN_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PreviousSeen (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
_Aug_(ustus)
Augustus
_Aug?_(ustus)
Augustus
_Aug!_(ustus)
Augustus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
_Aug_(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="medium">Aug</supplied>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>
_Aug?_(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="low">Aug</supplied>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>
_Aug!_(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <supplied reason="lost" evidence="previouseditor" cert="high">Aug</supplied>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
_Aug_(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    PreviousSeen[medium]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
_Aug?_(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    PreviousSeen[low]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
_Aug!_(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    PreviousSeen[high]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")

Testo abbreviato superfluo

Testo abbreviato superfluo, aggiunto per errore dall’incisore e rimosso (espunto) dall’editore.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Surplus, dunque racchiusa tra parentesi graffe {…} che precedono una parentesi tonda aperta (, marcatore dell’espansione dell’abbreviazione.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
{⊙‽ᵟ}(…)Written([Surplus { ⊙, γ }]){⊙◇ᵟ}
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).
  • SURPLUS_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un Surplus (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Esempi

NotazioneResa cartacea
{Aug}(ustus)
Augustus
{Aug?}(ustus)
Augustus
{Aug!}(ustus)
Augustus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
{Aug}(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <surplus cert="medium">Aug</surplus>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>
{Aug?}(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <surplus cert="low">Aug</surplus>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>
{Aug!}(ustus)
<ab>
    <expan>
        <abbr>
            <surplus cert="high">Aug</surplus>
        </abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
{Aug}(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    Surplus[medium]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
{Aug?}(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    Surplus[low]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
{Aug!}(ustus)
Abbreviation[complete]
  Written
    Surplus[high]
      Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")

Testo abbreviato in erasione

Testo abbreviato deliberatamente eraso in antico, ma ancora leggibile.

Sintassi

Qualsiasi notazione di fenomeno (IbiUnit) ammessa all’interno di Erasure, dunque racchiusa tra doppie parentesi quadre [[…]] che precedono una parentesi tonda aperta (, marcatore dell’espansione dell’abbreviazione.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
[[⊙‽ᵟ]](…)Written([Erasure { ⊙, γ }])⟦⊙◇ᵟ⟧
  • ERASURE_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Erasure (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di certezza corrispondente al marcatore adoperato in notazione.
  • ◇ᵟ ∈ {, , ε} = resa del mercatore di incertezza/certezza in notazione o stringa vuota (ε).

Esempi

NotazioneResa cartacea
[[Aug]](ustus)
Augustus
[[Aug?]](ustus)
Augustus
[[Aug!]](ustus)
Augustus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
[[Aug]](ustus)
<ab>
    <del cert="medium">
    </supplied>
</del>
<expan>
    <ex>ustus</ex>
</expan>
</ab>
[[Aug?]](ustus)
<ab>
    <del cert="low">
    </supplied>
</del>
<expan>
    <ex>ustus</ex>
</expan>
</ab>
[[Aug!]](ustus)
<ab>
    <del cert="high">
    </supplied>
</del>
<expan>
    <ex>ustus</ex>
</expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
[[Aug]](ustus)
Erasure[medium]
  Plain("Aug")
Abbreviation[complete]
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
[[Aug?]](ustus)
Erasure[low]
  Plain("Aug")
Abbreviation[complete]
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
[[Aug!]](ustus)
Erasure[high]
  Plain("Aug")
Abbreviation[complete]
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")

Scoglimento e suo grado di certezza

Lo scioglimento di un abbreviazione, qui analizzato attraverso il grado di certezza filologica attribuito dall’editore.

Espansione certa

Espansione di un’abbreviazione fornita dall’editore come certa.

Sintassi

Qualsiasi numero di caratteri Unicode racchiusi tra parentesi tonde (…) e preceduti da un testo abbreviato.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
…(⊙)Certain([ ⊙ ])(⊙)
  • EXPANS_CONTENT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Esempi

NotazioneResa cartacea
Mar(ius)
Marius

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
Mar(ius)
<ab>
    <expan>
        <abbr>Mar</abbr>
        <ex>ius</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
Mar(ius)
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("Mar")
  Expanded(certain)
    Plain("ius")

Espansione incerta

Espansione di un’abbreviazione fornita dall’editore come incerta.

Sintassi

Qualsiasi numero di caratteri Unicode seguiti da un punto interrogativo ? e racchiusi tra parentesi tonde (…), preceduti da un testo abbreviato.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
…(⊙?)Uncertain([ ⊙ ])(⊙⯑)
  • EXPANS_CONTENT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Esempi

NotazioneResa cartacea
Mar(ius?)
Marius

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
Mar(ius?)
<ab>
    <expan>
        <abbr>Mar</abbr>
        <ex>ius</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
Mar(ius?)
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("Mar")
  Expanded(uncertain)
    Plain("ius")

Abbreviazione non sciolta

Indicazione esplicita della volontà dell’editore di non sciogliere un’abbreviazione, lasciando le parentesi tonde vuote o contenenti solo spazi per segnalare la presenza del fenomeno senza fornirne l’integrazione testuale.

Sintassi

Una sequenza di Abbreviated Text seguita da parentesi tonde (…) contenenti zero o più spazi bianchi.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
…(𝑊×𝑁₀₋ₙ)Unexpandable(𝑊×𝑁₀₋ₙ)
  • 𝑊 = qualunque spazio bianco.
  • 𝑁₀₋ₙ = zero o più ripetizioni.

Esempi

NotazioneResa cartacea
Mar()
Mar(–––)

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
Mar()
<ab><abbr>Mar</abbr>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
Mar()
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("Mar")
  Expanded(unexpandable)

Tipologie di risoluzione editoriale

Classificazione dei fenomeni abbreviativi basata sulla posizione e sulla natura dell’intervento integrativo dell’editore (troncamenti, contrazioni, mutilazioni) rispetto alle porzioni di testo superstiti sul supporto.

Abbreviazione per troncamento finale

Una parola sciolta integralmente in cui la parte presente sul supporto costituisce l’inizio (testa) dell’unità lessicale, mentre la parte omessa per troncamento viene reintegrata dall’editore tra parentesi tonde (es. Aug(ustus)).

Sintassi

Una sequenza di segni (Abbreviated Text) che funge da radice, seguita immediatamente dal completamento tra parentesi (Expansion Components).

Esempi

NotazioneResa cartacea
Aug(ustus) trib(unicia) pot(estate)
Augustus tribunicia potestate

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
Aug(ustus) trib(unicia) pot(estate)
<ab>
    <expan>
        <abbr>Aug</abbr>
        <ex>ustus</ex>
    </expan> 
    <expan>
        <abbr>trib</abbr>
        <ex>unicia</ex>
    </expan> 
    <expan>
        <abbr>pot</abbr>
        <ex>estate</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
Aug(ustus) trib(unicia) pot(estate)
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("Aug")
  Expanded(certain)
    Plain("ustus")
WS
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("trib")
  Expanded(certain)
    Plain("unicia")
WS
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("pot")
  Expanded(certain)
    Plain("estate")

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
…⊙(⊙)Abbrev(Segmented(…, Written([ ⊙ ]), Expanded([ ⊙ ])), Complete))…⊙(⊙)
  • ABBREV_TEXT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • EXPANS_CONTENT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Abbreviazione per troncamento iniziale

Una parola sciolta integralmente in cui la parte presente sul supporto costituisce la fine (coda) dell’unità lessicale, mentre la parte iniziale, omessa per troncamento, viene reintegrata dall’editore tra parentesi tonde all’inizio della parola (es. (bi)cornis).

Sintassi

Una sequenza tra parentesi (Expansion Components) seguita immediatamente da una sequenza di segni (Abbreviated Text) che funge da coda della parola.

Esempi

NotazioneResa cartacea
(Vale)rius
Valerius

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
(Vale)rius
<ab>
    <expan>
        <ex>Vale</ex>
        <abbr>rius</abbr>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
(Vale)rius
Abbreviation[complete]
  Expanded(certain)
    Plain("Vale")
  Written
    Plain("rius")

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
(⊙)⊙…Abbrev(Segmented(Expanded([ ⊙ ]), Written([ ⊙ ]), …, Complete))(⊙)⊙…
  • ABBREV_TEXT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • EXPANS_CONTENT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Abbreviazione per troncamento interno

Una parola sciolta integralmente in cui le parti presenti sul supporto costituiscono l’inizio e la fine dell’unità lessicale, mentre la parte centrale, omessa per contrazione, viene reintegrata dall’editore tra parentesi tonde (es. D(omi)n(u)s).

Sintassi

Una sequenza alternata di segni (Abbreviated Text) e completamenti tra parentesi (Expansion Components), dove il fenomeno inizia e finisce con testo presente sul supporto.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
⊙(⊙)⊙…Abbrev(Segmented(Written([ ⊙ ]), Expanded([ ⊙ ])), Written([ ⊙ ]), …, Complete))⊙(⊙)⊙…
  • EXPANS_CONTENT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Esempi

NotazioneResa cartacea
Lib(erta)s
Libertas
D(omi)n(u)s
Dominus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
Lib(erta)s
<ab>
    <expan>
        <abbr>Lib</abbr>
        <ex>erta</ex>
        <abbr>s</abbr>
    </expan>
</ab>
D(omi)n(u)s
<ab>
    <expan>
        <abbr>D</abbr>
        <ex>omi</ex>
        <abbr>n</abbr>
        <ex>u</ex>
        <abbr>s</abbr>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
Lib(erta)s
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("Lib")
  Expanded(certain)
    Plain("erta")
  Written
    Plain("s")
D(omi)n(u)s
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("D")
  Expanded(certain)
    Plain("omi")
  Written
    Plain("n")
  Expanded(certain)
    Plain("u")
  Written
    Plain("s")

Abbreviazione sospesa

Un’abbreviazione plurimembre composta da una serie di parti leggibili sul supporto (sospensioni) seguite dalle rispettive integrazioni editoriali tra parentesi tonde.

Sintassi

Una o più sequenze di Abbreviated Text seguite dai rispettivi Expansion Components.

Nel caso di abbreviazioni sospese, la notazione di LexicalUnit tra e commerciali &...& è l’unico modo per indicare esplicitamente che la sequenza di abbreviazioni costituisce un’unica unità lessicale (es. &q(uin)q(uennalis)&).

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
…⊙(⊙)…Abbrev(Segmented(…, Written([ ⊙ ]), Expanded([ ⊙ ])), …, Complete))…⊙(⊙)…
  • ABBREV_TEXT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • EXPANS_CONTENT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Esempi

NotazioneResa cartacea
proco(n)s(ul)
proconsul

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
proco(n)s(ul)
<ab>
    <expan>
        <abbr>proco</abbr>
        <ex>n</ex>
        <abbr>s</abbr>
        <ex>ul</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
proco(n)s(ul)
Abbreviation[complete]
  Written
    Plain("proco")
  Expanded(certain)
    Plain("n")
  Written
    Plain("s")
  Expanded(certain)
    Plain("ul")

Abbreviazione tronca

Un’abbreviazione interrotta da una lacuna fisica del supporto (frattura o erosione). Rappresenta un’unità lessicale che non solo è contratta o sospesa, ma risulta anche parzialmente perduta, impedendo una risoluzione completa o certa del termine.

Sintassi

Una sequenza di abbreviazioni (testo e parentesi) seguita immediatamente da un indicatore di frattura o troncamento fisico (es. -).

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
…⊙(⊙)…-Abbrev(Segmented(…, Written([ ⊙ ]), Expanded([ ⊙ ])), …, Truncated))…⊙(⊙)…–
  • ABBREV_TEXT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).
  • EXPANS_CONTENT_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di una Abbrev (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Esempi

NotazioneResa cartacea
co(n)s(ul)-
consul

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
co(n)s(ul)-
<ab>
    <expan>
        <abbr>co<gap reason="lost" extent="unknown" unit="character"/>
        </abbr>
        <ex>n</ex>
        <abbr>s<gap reason="lost" extent="unknown" unit="character"/>
        </abbr>
        <ex>ul</ex>
    </expan>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
co(n)s(ul)-
Abbreviation[truncated]
  Written
    Plain("co")
  Expanded(certain)
    Plain("n")
  Written
    Plain("s")
  Expanded(certain)
    Plain("ul")

Logogrammi, simboli convenzionali ed eterogrammi

Elementi grafici che rappresentano direttamente un’intera parola o un concetto, indipendentemente dalla loro realizzazione fonetica.

La notazione è analoga a quella per l’individuazione di unità lessicali (cf. Confine di unità lessicale), a cui si aggiungono annotazioni linguistiche volte a definire la natura degli elementi grafici (per la trattazione estesa dell’annotazione linguistica cf. Annotazione linguistica di un’unità lessicale).

L’indicazione della funzione grafica dei segni (chiavi di metadato graphic, function o gf) avviene apponendo i seguenti possibili valori:

  • lg o logogram: logogramma o simbolo convenzionale — segno integrato nel sistema scrittorio corrente, la cui eventuale origine straniera è sincronicamente opaca.
  • ht o heterogram: eterogramma — logogramma la cui appartenenza a un sistema scrittorio altro rimane sincronicamente riconoscibile e funzionalmente rilevante nel testo.
  • pl o plain: nessuno dei precedenti; normale sequenza di segni coerente con la lingua e il sistema scrittorio del testo.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro&E commercialeU+0026
Destro&E commercialeU+0026

&abc& ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ &abc⅋

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro&E commercialeU+0026
DestroE commerciale rovesciataU+214B

Logogramma o simbolo convenzionale

Segni che costituiscono fenomenologicamente un logogramma, solitamente individuati nelle seguenti sottocategorie:

  • logogrammi propriamente detti: segni che rappresentano direttamente un’intera parola o un concetto, pienamente integrati nel sistema scrittorio corrente — la cui eventuale origine straniera è sincronicamente opaca al copista e al lettore (e dunque non classificabili come eterogrammi).
  • numerali: segni che rappresentano direttamente quantità.
  • simboli convenzionali: segni tachigrafici o abbreviativi (es. note tironiane).
  • glifi speciali: segni presenti sul supporto con funzione ausiliaria o di formattazione (es. separatori di parole, punteggiatura antica).

Il termine “ideogramma”, diffuso nella letteratura tradizionale, è qui trattato come sinonimo di logogramma. La distinzione teorica tra i due termini — il primo riferito alla rappresentazione di concetti, il secondo di parole — è considerata dalla linguistica moderna non operativa in pratica, poiché ogni segno logografico è sempre ancorato a una lingua specifica.

Nello scrivere il logogramma è bene seguire le convenzioni di trascrizione del testo in uso; ciò significa a esempio che in caso di traslitterazione in alfabeto latino scientifico di testi in sistemi di scrittura complessi, come per la maggior parte delle lingue iraniche e semitiche, l’eventuale simbolo o sequenza Unicode rappresentante visivamente il logogramma è da apporre come valore alle chiave di metadato dipl (o diplomatic), riservata a contenere i segni intesi a rappresentare in maniera fedele l’aspetto del logogramma. Gli esempi più sotto mostrano chiaramente come applicare questa convenzione.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
&𝑆×𝑁;fₛ=fₗ;…&`LexicalUnit([𝘜], LinguisticAnalysis[
fₖ:fₗ,…])`𝑆×𝑁
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • fₛ["gf", "graphic", "function"] = etichetta per la funzione grafica.
  • fₗ["lg", "logogram"] = valore della funzione grafica segnalante un logogramma.
  • fₖ = chiave canonica per la funzione grafica derivata dall’etichetta corrispondente.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode costituente il logogramma seguita da un punto e virgola ;, seguita da una delle chiavi indicanti la funzione grafica (graphic, function o gf), un segno di uguale = e il valore lg (o logogram); il tutto racchiuso tra e commerciale &…&.

Esempi

NotazioneResa cartacea
&DINGIR;
gf=lg;
ts=DINGIR;
read=šiu-;
dipl=𒀭&
DINGIR𒀭šiu-lgunknown:ts=DINGIR
&pr;
gf=lg;
ts=pr;
read=pr;
dipl=𓉐&
pr𓉐prlgunknown:ts=pr
&𐆖;
gf=lg;
ts=denarius;
read=denarius;
dipl=𐆖&
𐆖𐆖denariuslgunknown:ts=denarius
&⁊;
gf=lg;
ts=et;
read=et;
dipl=⁊&
etlgunknown:ts=et
&nwk';
gf=lg;
read=nōg;
ts=nwk';
dipl=𐭻𐭻𐭸;
pos=num&
nwk'𐭻𐭻𐭸nōglgnumunknown:ts=nwk'
&D̄;
gf=lg;
ts=Dominus;
read=Dominus;
dipl=D̄&
Dominuslgunknown:ts=Dominus
&☧;
gf=lg;
ts=Χριστός;
read=Χριστός;
dipl=☧&
Χριστόςlgunknown:ts=Χριστός

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
&DINGIR;
gf=lg;
ts=DINGIR;
read=šiu-;
dipl=𒀭&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="lg">DINGIR</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">šiu-
    </note>
    <note target="#gen-0" type="unknown:ts">DINGIR
    </note>
</ab>
&pr;
gf=lg;
ts=pr;
read=pr;
dipl=𓉐&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="lg">pr</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">pr
    </note>
    <note target="#gen-0" type="unknown:ts">pr
    </note>
</ab>
&𐆖;
gf=lg;
ts=denarius;
read=denarius;
dipl=𐆖&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="lg">𐆖</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">denarius
    </note>
    <note target="#gen-0" type="unknown:ts">denarius
    </note>
</ab>
&⁊;
gf=lg;
ts=et;
read=et;
dipl=⁊&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="lg">⁊</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">et
    </note>
    <note target="#gen-0" type="unknown:ts">et
    </note>
</ab>
&nwk';
gf=lg;
read=nōg;
ts=nwk';
dipl=𐭻𐭻𐭸;
pos=num&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="lg" pos="num">nwk&apos;</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">nōg
    </note>
    <note target="#gen-0" type="unknown:ts">nwk'
    </note>
</ab>
&D̄;
gf=lg;
ts=Dominus;
read=Dominus;
dipl=D̄&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="lg">D̄</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">Dominus
    </note>
    <note target="#gen-0" type="unknown:ts">Dominus
    </note>
</ab>
&☧;
gf=lg;
ts=Χριστός;
read=Χριστός;
dipl=☧&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="lg">☧</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">Χριστός
    </note>
    <note target="#gen-0" type="unknown:ts">Χριστός
    </note>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
&DINGIR;
gf=lg;
ts=DINGIR;
read=šiu-;
dipl=𒀭&
LexicalUnit[meta]
  Plain("DINGIR")
&pr;
gf=lg;
ts=pr;
read=pr;
dipl=𓉐&
LexicalUnit[meta]
  Plain("pr")
&𐆖;
gf=lg;
ts=denarius;
read=denarius;
dipl=𐆖&
LexicalUnit[meta]
  Plain("𐆖")
&⁊;
gf=lg;
ts=et;
read=et;
dipl=⁊&
LexicalUnit[meta]
  Plain("⁊")
&nwk';
gf=lg;
read=nōg;
ts=nwk';
dipl=𐭻𐭻𐭸;
pos=num&
LexicalUnit[meta]
  Plain("nwk'")
&D̄;
gf=lg;
ts=Dominus;
read=Dominus;
dipl=D̄&
LexicalUnit[meta]
  Plain("D\u{304}")
&☧;
gf=lg;
ts=Χριστός;
read=Χριστός;
dipl=☧&
LexicalUnit[meta]
  Plain("☧")

Eterogramma

Un eterogramma è un logogramma la cui appartenenza a un sistema scrittorio straniero rimane sincronicamente trasparente e funzionalmente rilevante nel testo: il copista impiega consapevolmente segni di un’altra lingua in quanto tali, non come elementi assorbiti nel sistema corrente. La distinzione rispetto al logogramma non è quindi diacronica (origine straniera) ma sincronica (alterità percepita e codificata).

Il caso paradigmatico sono gli eterogrammi aramaici nel mediopersiano epigrafico, dove sequenze come MLKʾ sono scritte in aramaico ma lette in mediopersiano (šāh, “re”).

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
&𝑆×𝑁;fₛ=fₕ;…&`LexicalUnit([𝘜], LinguisticAnalysis[
fₖ:fₕ,…])`𝑆×𝑁
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • fₛ["gf", "graphic", "function"] = etichetta per la funzione grafica.
  • fₕ["ht", "heterogram"] = valore della funzione grafica segnalante un eterogramma.
  • fₖ = chiave canonica per la funzione grafica derivata dall’etichetta corrispondente.

Sintassi

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode costituente il logogramma seguita da un punto e virgola ;, seguita da una delle chiavi indicanti la funzione grafica (graphic, function o gf), un segno di uguale = e il valore ht (o heterogram); il tutto racchiuso tra e commerciale &…&.

Esempi

NotazioneResa cartacea
&MLKʾ;
gf=ht;
tl=MLKʾ;
read=šāh;
dipl=𐭬𐭫𐭪𐭠&
MLKʾ𐭬𐭫𐭪𐭠MLKʾšāhhg
&ŠNT;
gf=ht;
tl=ŠNT;
read=sāl;
dipl=𐭔𐭍𐭕&
ŠNT𐭔𐭍𐭕ŠNTsālhg
&'YŠH;
gf=ht;
tl='YŠH;
read=zan;
dipl=𐼰𐼷𐽁𐼳&
'YŠH𐼰𐼷𐽁𐼳'YŠHzanhg

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
&MLKʾ;
gf=ht;
tl=MLKʾ;
read=šāh;
dipl=𐭬𐭫𐭪𐭠&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="hg" norm="MLKʾ">MLKʾ</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">šāh
    </note>
</ab>
&ŠNT;
gf=ht;
tl=ŠNT;
read=sāl;
dipl=𐭔𐭍𐭕&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="hg" norm="ŠNT">ŠNT</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">sāl
    </note>
</ab>
&'YŠH;
gf=ht;
tl='YŠH;
read=zan;
dipl=𐼰𐼷𐽁𐼳&
<ab>
    <w xml:id="gen-0" type="hg" norm="&apos;YŠH">&apos;YŠH</w>
    <note target="#gen-0" type="reading">zan
    </note>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
&MLKʾ;
gf=ht;
tl=MLKʾ;
read=šāh;
dipl=𐭬𐭫𐭪𐭠&
LexicalUnit[meta]
  Plain("MLKʾ")
&ŠNT;
gf=ht;
tl=ŠNT;
read=sāl;
dipl=𐭔𐭍𐭕&
LexicalUnit[meta]
  Plain("ŠNT")
&'YŠH;
gf=ht;
tl='YŠH;
read=zan;
dipl=𐼰𐼷𐽁𐼳&
LexicalUnit[meta]
  Plain("'YŠH")

Corredo editoriale e critico

insieme delle notazioni per i fenomeni meta-testuali che costituiscono l’analisi filologica del testo iscritto. Include le valutazioni di epistemicità e di plausibilità interpretativa, le note di apparato critico discorsive, le annotazioni linguistiche e la bibliografia.

Il concetto di lectio

Per lectio (pl. lectiones) si intende l’esito puntuale della scelta interpretativa operata dall’editore in ambito epigrafico, filologico o linguistico. Essa rappresenta l’asserzione critica che scaturisce dall’analisi del dato: non solo la lettura di una sequenza testuale, ma anche l’identificazione di una mano scribale o l’attribuzione morfologica di una forma (es. la scelta tra caso genitivo o dativo).

La preferenza accordata al termine lectio — pur consapevole della sua accezione tradizionale in filologia testuale (legata alla variante tra codici, cf. lectio difficilior) — risponde a una precisa esigenza metodologica di IbiScript.

Si è optato per questo termine poiché:

  • “Fenomeno” risulta eccessivamente vago, sovrapponendosi alla descrizione dell’evidenza fisica sul supporto (il dato materiale);
  • “Interpretazione” appare troppo generico, rischiando di confondere l’atto ermeneutico con il suo risultato concreto.

Lectio identifica invece con esattezza l’asserzione editoriale specifica, isolando l’unità minima di scelta critica applicata al reperto.

Valutazione di certezza o precisione

Notazioni deputate a definire il grado di epistemicità dell’interpretazione editoriale in relazione alla fenomenologia materiale o semantica del reperto.

Saturazione informativa e valore predefinito Medium

L’assenza di un indicatore esplicito di certezza o precisione comporta l’assegnazione automatica del valore neutrale Medium. Ogni nodo della notazione che supporti tali attributi possiede, pertanto, un valore sempre definito (sia esso Low, Medium o High).

Tale architettura risponde a una precisa critica alla prassi EpiDoc/TEI. In tali standard, l’omissione dell’attributo di certezza (@cert) genera un’aporia semantica: l’assenza di marcatura sottende un dato "certo" o un dato "non dichiarato"?

IbiScript supera tale ambiguità sulla base di due postulati:

  • Interpretazione come atto epistemologico: Ogni scelta notazionale (ad esempio la distinzione tra Erasure e Gap) è l’esito di un processo ermeneutico deliberato. Non sussiste una trascrizione "neutra": ogni segno apposto dall’editore funge da tesi scientifica sulla realtà del reperto.
  • Saturazione informativa: Poiché l’atto del trascrivere implica un’assunzione di responsabilità scientifica, la lettura formulata possiede intrinsecamente un grado di epistemicità. Il valore Medium formalizza il "contratto euristico" tra editore e lettore, definendo lo standard di attendibilità della proposta editoriale in assenza di ulteriori specificazioni.

Ne consegue che ogni nodo del sistema è semanticamente saturo, garantendo una coerenza assoluta sia per la computazione dei dati, sia per il rigore della critica testuale.

VarianteCategoriaRiferimento
PreviousSeenCertezza (Cert)@previousseen
UnclearCertezza (Cert)@unclear
SuppliedCertezza (Cert)@supplied
OmittedCertezza (Cert)@omitted
SurplusCertezza (Cert)@surplus
ErasureCertezza (Cert)@erasure
AdditionCertezza (Cert)@addition
LigatureCertezza (Cert)@addition
GapPrecisione (Precision)@gap
VacatPrecisione (Precision)@vacat

Bassa epistemicità

Modificatore logico che declassa il grado di epistemicità dell’interpretazione editoriale. La sua semantica varia in base al contesto:

  • Incertezza: indica dubbio qualitativo sull’identità di fenomeni (es. Unclear, Supplied, Erasure) o dei relativi metadati.
  • Scarsa precisione: indica che la stima quantitativa di una lacuna (Gap) o di uno spazio vuoto (Vacat) è puramente indicativa.
  • Inferiorità assertiva: indica che l’asserzione espressa dall’editore è di magnitudine inferiore rispetto alla norma (#underline[stesso operatore ma semantica diversa, dunque cf. Plausibilità decrescente fra lectiones per esempi e sintassi]).

Sintassi

Un punto interrogativo ? posto alla fine della notazione di un fenomeno, obbligatoriamente all’interno degli eventuali delimitatori del fenomeno.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
𝘋?𝘋Cert::LOW ⊻ Precision::LOW
  • 𝘋 = qualunque delimitatore di notazione IbiScript.

Esempi

NotazioneResa cartacea
*abc?*
abc
[.3.?]
.3.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
*abc?*
<ab>
    <unclear cert="low">abc</unclear>
</ab>
[.3.?]
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="low">.3.</supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
*abc?*
Unclear[low, legibility: normal]
  Plain("abc")
[.3.?]
Supplied[low]
  Plain(".3.")

Alta epistemicità

Modificatore logico che incrementa o conferma con decisione il grado di epistemicità dell’interpretazione editoriale. La sua semantica varia in base al contesto:

  • Assoluta certezza: indica sicurezza qualitativa sull’identità di fenomeni (es. Unclear, Supplied, Erasure) o dei relativi metadati, spesso in presenza di letture difficili ma garantite.
  • Grande precisione: indica che la stima quantitativa di una lacuna (Gap) o di uno spazio vuoto (Vacat) è da considerarsi esatta e non approssimativa.
  • Superiorità assertiva: indica che l’asserzione espressa dall’editore è di magnitudine superiore rispetto alla norma (#underline[stesso operatore ma semantica diversa, dunque cf. Plausibilità decrescente fra lectiones per esempi e sintassi]).

Sintassi

Un punto esclamativo ! posto alla fine della notazione di un fenomeno, obbligatoriamente all’interno degli eventuali delimitatori del fenomeno.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
𝘋!𝘋Cert::HIGH ⊻ Precision::HIGH
  • 𝘋 = qualunque delimitatore di notazione IbiScript.

Esempi

NotazioneResa cartacea
*abc!*
abc
[.3.!]
.3.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
*abc!*
<ab>
    <unclear cert="high">abc</unclear>
</ab>
[.3.!]
<ab>
    <supplied reason="lost" cert="high">.3.</supplied>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
*abc!*
Unclear[high, legibility: normal]
  Plain("abc")
[.3.!]
Supplied[high]
  Plain(".3.")

Valutazione di plausibilità interpretativa

Notazioni che permettono all’editore di strutturare il dubbio critico ordinando le lectiones#footnote[lectio] alternative in base al loro grado di plausibilità, o di dichiararle semplicemente non confrontabili.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro%Segno percentualeU+0025
Destro%Segno percentualeU+0025

%abc% ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ %abc‰

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro%Segno percentualeU+0025
DestroSegno per milleU+2030

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain🔎 Plain
Direction🔎 Direction
Language🔎 Language
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
LineBreak🔎 LineBreak
SectionBreak🔎 SectionBreak
WordBreak🔎 WordBreak
Vacat🔎 Vacat
Gap-Known🔎 Gap-Known
Gap-Range🔎 Gap-Range
Gap-Unknown🔎 Gap-Unknown
Fracture🔎 Fracture
Unclear🔎 Unclear
Supplied🔎 Supplied
PreviousSeen🔎 PreviousSeen
Omitted🔎 Omitted
Surplus🔎 Surplus
Erasure🔎 Erasure
Correction🔎 Correction
Addition🔎 Addition
Ligature🔎 Ligature
Abbreviation🔎 Abbreviation
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
ApparatusNote🔎 ApparatusNote
LexicalUnit🔎 LexicalUnit
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment
Cite🔎 Cite
Locus🔎 Locus
Facsimile🔎 Facsimile

Operatori di plausibilità

L’editore dispone di due operatori fondamentali di plausibilità.

[>], [Preferred], [], [La lectio precedente è preferibile alla successiva],

[|], [Alternative], [], [Le lectiones sono alternative non confrontabili: l’editore non esprime alcuna preferenza], )

Quando l’editore vuole precisare l’entità del divario di plausibilità tra due lectiones consecutive, può apporre all’operatore > un modificatore di grado: ? (divario ridotto) o ! (divario marcato). Si tratta dei medesimi modificatori usati per l’epistemicità assoluta (cf. Valutazione di certezza o precisione).

[>?], [], [La lectio precedente è lievemente preferibile alla successiva: il divario di plausibilità è ridotto.],

[>!], [], [La lectio precedente è nettamente preferibile alla successiva: il divario di plausibilità è marcato.], )

Ogni relazione sussiste esclusivamente tra due lectiones adiacenti (una coppia). È possibile costruire catene di plausibilità anche con asserzioni miste, combinando liberamente > e | (cf. Esempi di sequenze di plausibilità miste).

Ricorrendo a un’analogia

Per comprendere la struttura di una catena di plausibilità, è utile ricorrere a una metafora architettonica. Ogni relazione tra due lectiones adiacenti rappresenta un elemento di un percorso che procede sempre da sinistra verso destra, in direzione discendente: la lectio più a sinistra è sempre la più plausibile.

L’operatore > introduce un gradino discendente, la cui ripidità è determinata dal modificatore di grado: >? indica un gradino lieve, > un gradino di entità media, >! un gradino marcato. L’operatore |, invece, introduce un pianerottolo: le due lectiones si trovano allo stesso livello, senza che l’editore esprima alcuna preferenza tra loro.

Una catena di plausibilità è dunque un’architettura di gradini e pianerottoli che, nel suo insieme, tende sempre verso il basso — anche quando il percorso alterna tratti orizzontali a discese di diversa ripidità.

Plausibilità decrescente fra lectiones

Coppia di lectiones disposte dall’editore in ordine decrescente di plausibilità (da sinistra a destra). Lo scarto critico tra le varianti è mutevole e può essere opzionalmente qualificato, tramite apposita notazione, come di magnitudine lieve o ampia.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
%⊙>‽ᵟ…%`PlausibilityAssessment(
PlausibilitySeq{
lectiones: [ ⊙, … ],
links: [
PlausibilityLink(
kind: Preferred,
degree: Some(γ)
), …
]
}
)`⦃ ⊙ 𝘱 … ⦄
  • ‽ᵟ ∈ {?, !, ε} = marcatore di incertezza ? o marcatore di certezza ! o stringa vuota (ε).
  • 𝘱 ∈ {, , } = resa dell’operatore di plausibilità (preferenza) in base alla presenza/assenza del modificatore ? o !.
  • γ ∈ {Low, High, Medium} = livello di forza assertiva relativo al marcatore adoperato in notazione.
  • PLAUSIBILITY_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PlausibilityAssessment (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Sintassi

  • Nel corpo del testo: qualsiasi notazione valida per esprimere fenomeni IbiScript separata dall’operatore di plausibilità > (opzionalmente connotato), il tutto racchiuso da segni di percentuale %…%.
  • Nelle annotazioni/metadati di fenomeno: qualsiasi serie di caratteri Unicode atta a esprimere puro testo (sigle e convenzioni filologiche, osservazioni linguistiche ecc.) separata dall’operatore di plausibilità > (opzionalmente connotato), il tutto racchiuso da segni di percentuale %…%.

Vedi Valutazione di plausibilità interpretativa per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
%a>b>c%
abc
%a>?b>?c%
abc
%a>!b>!c%
abc
+textus;h=%a>b%+
abtextus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
%a>b>c%
<ab>
    <app type="alternative">
        <lem>a</lem>
        <rdg>b</rdg>
        <rdg>c</rdg>
        <note>Detailed plausibility chain available in IbiScript source
        </note>
    </app>
</ab>
%a>?b>?c%
<ab>
    <app type="alternative">
        <lem cert="low">a</lem>
        <rdg cert="low">b</rdg>
        <rdg cert="low">c</rdg>
        <note>Detailed plausibility chain available in IbiScript source
        </note>
    </app>
</ab>
%a>!b>!c%
<ab>
    <app type="alternative">
        <lem>a</lem>
        <rdg>b</rdg>
        <rdg>c</rdg>
        <note>Detailed plausibility chain available in IbiScript source
        </note>
    </app>
</ab>
+textus;h=%a>b%+
<ab>
    <add cert="medium">textus<app type="alternative"><lem><handShift new="#a"/>textus</lem><rdg><handShift new="#b"/>textus</rdg></app></add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
%a>b>c%
PlausibilityAssessment
  lectio:
    Plain("a")
  link: Preferred[medium]
  lectio:
    Plain("b")
  link: Preferred[medium]
  lectio:
    Plain("c")
%a>?b>?c%
PlausibilityAssessment
  lectio:
    Plain("a")
  link: Preferred[low]
  lectio:
    Plain("b")
  link: Preferred[low]
  lectio:
    Plain("c")
%a>!b>!c%
PlausibilityAssessment
  lectio:
    Plain("a")
  link: Preferred[high]
  lectio:
    Plain("b")
  link: Preferred[high]
  lectio:
    Plain("c")
+textus;h=%a>b%+
Addition[medium][meta]
  Plain("textus")
Le righe 1--3 delle tabelle di esempio mostrano la gerarchia di plausibilità applicata a _lectiones_ nel corpo del testo (es. fenomeni epigrafici); la riga 4 mostra il caso d'uso nelle annotazioni, ossia tra i metadata opzionali supportati da alcuni fenomeni.

Plausibilità non data fra lectiones

Coppia di lectiones per le quali l’editore non può o non vuole esprimersi in merito alla plausibilità che si denota al loro confronto.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
`%⊙…%``PlausibilityAssessment(
PlausibilitySeq{
lectiones: [ ⊙, … ],
links: [
PlausibilityLink(
kind: Alterative,
degree: None
), …
]
}
)`⦃ ⊙ ∥ … ⦄
  • PLAUSIBILITY_ALLOWED = qualsiasi fenomeno ammesso all’interno di un PlausibilityAssessment (notazione, AST o resa in base al collocamento).

Sintassi

  • Nel corpo del testo: qualsiasi notazione valida per esprimere fenomeni IbiScript separata dall’operatore di plausibilità non data |, il tutto racchiuso da segni di percentuale %…%.
  • Nelle annotazioni/metadati di fenomeno: qualsiasi serie di caratteri Unicode atta a esprimere puro testo (sigle e convenzioni filologiche, osservazioni linguistiche ecc.) separata dall’operatore di plausibilità non data |, il tutto racchiuso da segni di percentuale %…%.

Vedi Valutazione di plausibilità interpretativa per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
%a|b|c%
abc
+textus;h=%a|b%+
abtextus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
%a|b|c%
<ab>
    <app type="alternative">
        <rdg>a</rdg>
        <rdg>b</rdg>
        <rdg>c</rdg>
    </app>
</ab>
+textus;h=%a|b%+
<ab>
    <add cert="medium">textus<app type="alternative"><rdg><handShift new="#a"/>textus</rdg><rdg><handShift new="#b"/>textus</rdg></app></add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
%a|b|c%
PlausibilityAssessment
  lectio:
    Plain("a")
  link: Alternative
  lectio:
    Plain("b")
  link: Alternative
  lectio:
    Plain("c")
+textus;h=%a|b%+
Addition[medium][meta]
  Plain("textus")
Le riga 1 delle tabelle di esempio mostra la gerarchia di plausibilità applicata a _lectiones_ nel corpo del testo (es. fenomeni epigrafici); la riga 2 mostra il caso d'uso nelle annotazioni, ossia tra i metadata opzionali supportati da alcuni fenomeni.

Esempi di sequenze di plausibilità miste

Dimostrazione illustrativa di sequenze di plausibilità miste: serie di coppie interpretative dove l’editore esprime una plausibilità decrescente o non data fra le lectiones.

Vedi Valutazione di plausibilità interpretativa per la rettifica automatica dei delimitatori eseguita dal formattatore per migliorarne la leggibilità.

Esempi

NotazioneResa cartacea
%a>b|c%
abc
%a|b>?c%
abc
%a>!b|c%
abc
+textus;h=%a|b>?c%+
abctextus

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
%a>b|c%
<ab>
    <app type="alternative">
        <lem>a</lem>
        <rdg>b</rdg>
        <rdg>c</rdg>
        <note>Detailed plausibility chain available in IbiScript source
        </note>
    </app>
</ab>
%a|b>?c%
<ab>
    <app type="alternative">
        <lem>a</lem>
        <rdg>b</rdg>
        <rdg cert="low">c</rdg>
        <note>Detailed plausibility chain available in IbiScript source
        </note>
    </app>
</ab>
%a>!b|c%
<ab>
    <app type="alternative">
        <lem>a</lem>
        <rdg>b</rdg>
        <rdg>c</rdg>
        <note>Detailed plausibility chain available in IbiScript source
        </note>
    </app>
</ab>
+textus;h=%a|b>?c%+
<ab>
    <add cert="medium">textus<app type="alternative"><lem><handShift new="#a"/>textus</lem><rdg><handShift new="#b"/>textus</rdg><rdg cert="low"><handShift new="#c"/>textus</rdg><note>Detailed plausibility chain available in IbiScript source</note></app></add>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
%a>b|c%
PlausibilityAssessment
  lectio:
    Plain("a")
  link: Preferred[medium]
  lectio:
    Plain("b")
  link: Alternative
  lectio:
    Plain("c")
%a|b>?c%
PlausibilityAssessment
  lectio:
    Plain("a")
  link: Alternative
  lectio:
    Plain("b")
  link: Preferred[low]
  lectio:
    Plain("c")
%a>!b|c%
PlausibilityAssessment
  lectio:
    Plain("a")
  link: Preferred[high]
  lectio:
    Plain("b")
  link: Alternative
  lectio:
    Plain("c")
+textus;h=%a|b>?c%+
Addition[medium][meta]
  Plain("textus")

Notazione di apparato

Sistema di marcatori e ancore logiche utilizzati per collegare porzioni del testo trascritto a note critiche esterne. Permette di associare varianti, lezioni alternative o commenti filologici a specifici segmenti testuali o punti di ancoraggio.

Marcatura di apparato

Qualunque porzione di testo contrassegnata per una nota d’apparato.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro$Segno del dollaroU+0024
Destro$Segno del dollaroU+0024

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain🔎 Plain
Direction🔎 Direction
Language🔎 Language
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
LineBreak🔎 LineBreak
SectionBreak🔎 SectionBreak
WordBreak🔎 WordBreak
Vacat🔎 Vacat
Gap-Known🔎 Gap-Known
Gap-Range🔎 Gap-Range
Gap-Unknown🔎 Gap-Unknown
Fracture🔎 Fracture
Unclear🔎 Unclear
Supplied🔎 Supplied
PreviousSeen🔎 PreviousSeen
Omitted🔎 Omitted
Surplus🔎 Surplus
Erasure🔎 Erasure
Correction🔎 Correction
Addition🔎 Addition
Ligature🔎 Ligature
Abbreviation🔎 Abbreviation
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
ApparatusNote🔎 ApparatusNote
LexicalUnit🔎 LexicalUnit
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment
Cite🔎 Cite
Locus🔎 Locus
Facsimile🔎 Facsimile

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode a rappresentare il richiamo, seguita da due punti : e da qualsiasi altra notazione filologica, il tutto racchiuso tra segni di dollaro $…$.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
$𝘔:𝘜$ApparatusMark(𝘔, [𝘜])φ``𝘔
  • 𝘔 = segni marcatori della nota.
  • 𝘜 = qualunque altro fenomeno filologico.
  • φ = resa filologica di qualunque notazione.

Esempi

NotazioneResa cartacea
$1a:abc$
abc1a

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
$1a:abc$
<ab>
    <seg xml:id="app-1a">abc</seg>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
$1a:abc$
ApparatusMark(1a)
  Plain("abc")

Nota di apparato

Qualunque porzione di testo contrassegnata per una nota d’apparato. La nota può contenere sia fenomeni editoriali propriamente detti, sia semplice testo di commento.

Le note di apparato sono di due tipi:

  • Generali: osservazioni o commenti rivolti all’intero testo.
  • Marcate: se osservazioni o commenti rivolti a specifiche parti del testo, condividendo lo stesso richiamo del relativo ApparatusMark.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro^Accento circonflessoU+005E
Destro^Accento circonflessoU+005E

Costrutti ammessi internamente

CostruttoRiferimento specificoRiferimento generale
Plain🔎 Plain
Direction🔎 Direction
Language🔎 Language
Whitespace🔎 Whitespace
Newline🔎 Newline
LineBreak🔎 LineBreak
SectionBreak🔎 SectionBreak
WordBreak🔎 WordBreak
Vacat🔎 Vacat
Gap-Known🔎 Gap-Known
Gap-Range🔎 Gap-Range
Gap-Unknown🔎 Gap-Unknown
Fracture🔎 Fracture
Unclear🔎 Unclear
Supplied🔎 Supplied
PreviousSeen🔎 PreviousSeen
Omitted🔎 Omitted
Surplus🔎 Surplus
Erasure🔎 Erasure
Correction🔎 Correction
Addition🔎 Addition
Ligature🔎 Ligature
Abbreviation🔎 Abbreviation
ApparatusMark🔎 ApparatusMark
ApparatusNote🔎 ApparatusNote
LexicalUnit🔎 LexicalUnit
PlausibilityAssessment🔎 PlausibilityAssessment
Strong🔎 Strong
Emphasis🔎 Emphasis
Comment🔎 Comment
Cite🔎 Cite
Locus🔎 Locus
Facsimile🔎 Facsimile

Sintassi

  • Nota generale: un asterisco * seguito da due punti : e da qualsiasi testo di commento, il tutto racchiuso tra accenti circonflessi ^…^.
  • Nota marcata: qualunque sequenza di caratteri Unicode che rappresenta il richiamo, seguita da due punti : e da qualsiasi testo di commento, il tutto racchiuso tra accenti circonflessi ^…^.

Le notazioni relative ad altri fenomeni possono essere inserite tra doppi punti fermi ..…...

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
^*:C^ApparatusNote(General, 𝘊)φ
  • 𝘊 = il commento (testo semplice o ulteriore notazione all’interno di ..).
  • 𝘔 = segni marcatori della nota.
  • φ = resa filologica di qualunque notazione.

Esempi

NotazioneResa cartacea
^*:This inscription represents a unique case of royal epigraphy.^

Apparatus

[Gen.]This inscription represents a unique case of royal epigraphy.
^1a:Maybe to be read as ..*abc*...^

Apparatus

1aMaybe to be read as abc.

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
^*:This inscription represents a unique case of royal epigraphy.^
<ab>
</ab>
^1a:Maybe to be read as ..*abc*...^
<ab>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
^*:This inscription represents a unique case of royal epigraphy.^
ApparatusNote(General)
  Plain("This inscription represents a unique case of royal epigraphy.")
^1a:Maybe to be read as ..*abc*...^
ApparatusNote(1a)
  Plain("Maybe to be read as ")
  Unclear[medium, legibility: normal]
    Plain("abc")
  Plain(".")

Annotazione linguistica di un’unità lessicale

Annotazione di un’unità linguistico-lessicale per l’analisi approfondita, caratterizzata da una serie completa di metadati che vengono omessi dalla rappresentazione cartacea finale ma sono accessibili nei formati di output digitali.

Delimitatori

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro&E commercialeU+0026
Destro&E commercialeU+0026

&abc& ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ &abc⅋

LatoSegnoNomeUnicode
Sinistro&E commercialeU+0026
DestroE commerciale rovesciataU+214B

Qualunque sequenza di caratteri Unicode (che esprime un qualsiasi fenomeno filologico) seguita da un punto e virgola ; e opzionalmente da un numero qualsiasi di annotazioni linguistiche (metadati) composte da una chiave (elencate più in basso), un segno di uguale = e un valore; il tutto racchiuso tra e commerciali &…&.

La quasi totalità delle annotazioni supporta la notazione di scale di plausibilità, permettendo di formulare interpretazioni stratificate (cf. Valutazione di plausibilità interpretativa).

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
&𝑆×𝑁;λₛ=λᵥ;…&`LexicalUnit([𝘜], LinguisticAnalysis[
λₖ:λᵥ,…])`𝑆×𝑁
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • λₛ = etichetta (anche in forma abbreviata) per l’annotazione linguistica.
  • λᵥ = valore dell’annotazione linguistica (scala di plausibilità).
  • λₖ = chiave canonica per l’annotazione linguistica derivata dall’etichetta corrispondente.

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
language, lang, llingualangl
lemma, lem, llemmaleml
gloss, glglossaglossgl
etymology, etymo, etym, etetimologiaetymet
semantic_domain, semantic, semdom, sema, semdominio semanticosemdomsem
part_of_speech, posparte del discorsopospos
notes, notenotenotesnote

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
noun, nsostantivonn
verb, vverbovv
adjective, adj, ajaggettivoadjaj
article, art, atarticoloartat
adverb, adv, avavverboadvav
pronoun, pron, prn, pnpronomepronpn
preposition, prep, pre, pppreposizionepreppp
conjunction, conj, cj, ccongiunzioneconjc
particle, part, prt, ptparticellapartpt
numeral, num, nunumeralenumnu

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
number, no, nr, numnumeronono
gender, gen, ggeneregeng
person, pers, ppersonapersp
case, ccasocasec
tense, tntempotensetn
mood, mdmodomoodmd
diathesis, diath, dia, voice, vcdiatesidiathvc
comparison, compgrado di comparazionecompcomp
status, stat, ststatostatst
definiteness, def, dfdefinitezzadefdf
declension, decl, dcdeclinazionedecldc
conjugation, conj, cjconiugazioneconjcj

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
masculine, masc, male, mmaschilemascm
feminine, fem, female, ffemminilefemf
neuter, neu, nneutroneun
common, com, mfcomunecomc

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
singular, sing, sg, ssingolaresgs
plural, plur, pl, ppluraleplp
dual, du, ddualedud
collective, coll, col, ccollettivocollc

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
first, 1st, 1prima persona1st1
second, 2nd, 2seconda persona2nd2
third, 3rd, 3terza persona3rd3

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
nominative, nom, nnominativonomn
genitive, gen, ggenitivogeng
dative, dat, ddattivodatd
accusative, acc, acaccusativoaccac
ablative, abl, abablativoablab
locative, loc, llocativolocl
instrumental, instr, iinstrumentaleinstri
vocative, voc, vvocativovocv
direct, dir, dicaso direttodirdi
oblique, obl, o, indirect, indircaso obliquo, indirettooblo

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
present, pres, prpresenteprespr
past, paspassatopaspa
imperfect, imperf, imp, ipimperfettoimpip
perfect, perf, pfperfettoperfpf
pluperfect, plupf, plup, plfpiuccheperfettoplupfplf
future, fut, ffuturofutf
aorist, aor, aoaoristoaorao

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
indicative, indic, ind, idindicativoindid
imperative, imper, imp, ipimperativoimpip
subjunctive, subj, sub, sjcongiuntivosubjsj
optative, opt, ooptativooo
infinitive, infin, inf, ifinfinitivoinfif
participle, part, pt, pparticipiopartp
gerund, gerd, gdgerundiogerdgd
gerundive, gerv, gvgerundivogervgv
supine, sup, spsupinosupsp

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
active, act, aattivoacta
passive, pass, ppassivopassp
middle, mid, mmediomidm
deponent, dep, ddeponentedepd
medio_passive, mediopassive, mpmediopassivompmp

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
positive, pos, ppositivoposp
comparative, comp, ccomparativocompc
superlative, super, sup, ssuperlativosups

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
absolute, abs, aassolutoabsa
construct, cons, ccostruttoconsc
emphatic, emph, eenfaticoemphe
predicative, pred, ppredicativopredp

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
definite, def, ddefinitodefd
indefinite, indef, ind, iindefinitoindi

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
diplomatic, diplo, dipldiplomaticodipldipl
transliteration, transl, tltranslitterazionetransltl
reading, read, rd, transcription, transc, trletturareadrd
palaeographic, palaeo, paleographic, paleo, palforma paleograficapalaeopal
graphic_function, graphic, function, grafunc, gffunzione graficagrafuncgf

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
heterogram, hetero, ht, hgeterogrammaheterohg
logogram, logo, lglogogrammalogolg
plain, pltesto puroplainpl

Chiavi di metadato supportate

ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
morph, mnamespace morfologicomorphm
ling, lnamespace linguisticolingl
script, snamespace glificoscripts

Riferimenti ad altre opere

Notazioni che permettono di esprimere riferimenti bibliografici esterni o rimandi intra-corpus.

Citazione di opere esterne in bibliografia

Una citazione nel testo che rimanda a un’opera seconda già indicata in bibliografia, con la possibilità di specificare una sottolocazione.

Sintassi

Qualunque numero di citazioni bibliografiche, separate da punto e virgola ; e nel complesso racchiuse tra chiocciole @…@, costituite da:

  • l’etichetta BibLatex di una voce bibliografica precedentemente elencata;
  • una sublocazione, opzionale, costituita da una chiave di metadato (elencate più sotto) e valore inframezzati da un uguale =.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
@βₗ=kᵟ:toᵟ-fromᵟ;…@Cite { refs: βᵣ }βₚ
  • βₗ = l’etichetta della voce bibliografica (ovvero il testo subito dopo la parentesi graffa { fino alla fine della riga).
  • kᵟ = qualsiasi chiave di locazione (elencate più in basso).
  • toᵟ = indicazione opzionale di sottolocazione di fine intervallo.
  • fromᵟ = indicazione opzionale di sottolocazione di inizio intervallo o pura se l’intervallo è di un solo punto.
  • βₚ = la citazione bibliografica parentetica nel testo resa secondo il Chicago Manual of Style, completa di eventuale sottolocazione.
Chiavi di metadato supportate
ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
column, col, ccolonnacolc
line, ln, lrigalnl
section, sec, sect, ssezionesects
page, pag, p, pgpaginapagp
entry, nvoceentryn
plate, plttavolaplateplt

Esempi

NotazioneResa cartacea
@author_work_2026@

Bibliography

author_work_2026
@someone_book_1998=pag:30-33@

Bibliography

someone_book_1998
@first_scholar_book_1861=plate:6;second_scholar_book_1969=line:10-15@

Bibliography

first_scholar_book_1861
second_scholar_book_1969

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
@author_work_2026@
<ab>
    <bibl>
        <ptr target="#author_work_2026"/>
    </bibl>
</ab>
@someone_book_1998=pag:30-33@
<ab>
    <bibl>
        <ptr target="#someone_book_1998"/>
        <citedRange unit="page" from="30" to="33">
        </citedRange>
    </bibl>
</ab>
@first_scholar_book_1861=plate:6;second_scholar_book_1969=line:10-15@
<ab>
    <bibl>
        <ptr target="#first_scholar_book_1861"/>
        <citedRange unit="plate" from="6">
        </citedRange>
    </bibl>
    <bibl>
        <ptr target="#second_scholar_book_1969"/>
        <citedRange unit="line" from="10" to="15">
        </citedRange>
    </bibl>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
@author_work_2026@
Cite
  → author_work_2026
@someone_book_1998=pag:30-33@
Cite
  → someone_book_1998 (pag 30)
@first_scholar_book_1861=plate:6;second_scholar_book_1969=line:10-15@
Cite
  → first_scholar_book_1861 (plate 6)
  → second_scholar_book_1969 (ln 10)

Riferimento a un locus testuale

Un rimando interno a una posizione specifica all’interno del testo in edizione o di un altro testo del corpus BEDA, con la possibilità di specificare uno o più livelli gerarchici (blocco, colonna, riga, ecc.).

Sintassi

Un chiave di file BEDA opzionale, per il riferimento a un altro progetto, e separata da due punti :, seguita eventualmente da una serie di sublocazioni separate da punti e virgola ; costituite da chiave di metadato e valore inframezzati da un uguale =, il tutto racchiuso tra cancelletti #…#.

Diverse locazioni, ognuna con la propria chiave di file e serie di sublocazioni opzionali, possono essere inserite tra i cancelletti #…# separate da barre oblique /.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
#ρₖᵟ:kᵟ=vᵟ;…/…#Locus { refs: ρᵣ }ρₚ
  • ρₖᵟ = chiave BEDA opzionale che rimanda a un altro progetto.
  • kᵟ = qualsiasi chiave corrispondente a un livello di riferimento arbitrario (elencate più in basso).
  • vᵟ = valore del riferimento.
  • ρₚ = resa dei riferimenti ai loci.
Chiavi di metadato supportate
ChiaveSignificatoFormattazioneMinificazione
column, col, ccolonnacolc
line, ln, lrigalnl
section, sec, sect, ssezionesects
page, pag, p, pgpaginapagp
entry, nvoceentryn
folio, fol, ffoliofolf
face, facfacciafacefac
side, sidlatosidesid
row, rwrigarowrw
block, blbloccoblockbl
fragment, frag, frframmentofrfr
volume, vol, vvolumevolv
part, ptpartepartpt
manuscript, msmanoscrittomsms
chapter, chap, chcapitolochapch
paragraph, para, parparagrafoparpar
clause, clclausolaclcl
word, wparolawordw
glyph, gglifogg
number, no, nr, numnumeronono

Esempi

NotazioneResa cartacea
#manuscript=A; folio= 1#
#paikuli-d2-mp: block = D2; ln = 03#
#      thle-ta1: entry = Ta1; inscription = 2; col = 2; line = 1 /      cie-important-section: vol = 4; page = 100; section = 3    #

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
#manuscript=A; folio= 1#
<ab>
    <ref target="#ms-A-fol-1">fol 1
    </ref>
</ab>
#paikuli-d2-mp: block = D2; ln = 03#
<ab>
    <ref target="beda:paikuli-d2-mp#block-D2-ln-03">block D2, ln 03
    </ref>
</ab>
#      thle-ta1: entry = Ta1; inscription = 2; col = 2; line = 1 /      cie-important-section: vol = 4; page = 100; section = 3    #
<ab>
    <ref target="beda:thle-ta1#entry-Ta1-inscription-2-col-2-ln-1">entry Ta1, inscription 2, col 2, ln 1
    </ref>
    <ref target="beda:cie-important-section#vol-4-pag-100-sect-3">vol 4, pag 100, sect 3
    </ref>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
#manuscript=A; folio= 1#
Locus
  → (ms A, fol 1)
#paikuli-d2-mp: block = D2; ln = 03#
Locus
  → paikuli-d2-mp (block D2, ln 03)
#      thle-ta1: entry = Ta1; inscription = 2; col = 2; line = 1 /      cie-important-section: vol = 4; page = 100; section = 3    #
Locus
  → thle-ta1 (entry Ta1, inscription 2, col 2, ln 1)
  → cie-important-section (vol 4, pag 100, sect 3)

Formattazione e annotazione interna

strumenti dedicati alla gestione dell’enfasi tipografica e all’inserimento di commenti metatestuali. Include marcatori per il rilievo grafico (grassetto, corsivo) e funzionalità di documentazione per uso interno (commenti su riga o a blocco) non destinati alla pubblicazione del testo critico.

Testo in corsivo (enfasi)

Testo reso in corsivo, utile a esempio nelle note d’apparato (cf. Nota di apparato).

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode racchiusa tra parentesi graffe {…} e preceduta dal comando \i (italic, corsivo).

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
\i{𝑆×𝑁}Emphasis(𝑆×𝑁)𝑆×𝑁
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).

Esempi

NotazioneResa cartacea
\i{abc}
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
\i{abc}
<ab>
    <hi rend="italic">abc</hi>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
\i{abc}
Emphasis
  Plain("abc")

Testo in grassetto

Testo reso in grassetto, utile a esempio nelle note d’apparato (cf. Nota di apparato).

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode racchiusa tra parentesi graffe {…} e preceduta dal comando \b (bold, grassetto).

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
\b{𝑆×𝑁}Strong(𝑆×𝑁)𝑆×𝑁
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).

Esempi

NotazioneResa cartacea
\b{abc}
abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
\b{abc}
<ab>
    <hi rend="bold">abc</hi>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
\b{abc}
Strong
  Plain("abc")

Commenti

Commenti adoperati per annotare il codice sorgente IbiScript.

I commenti possono essere inseriti liberamente come testo generico. Tuttavia, in base all’eventuale presenza di un tag specifico subito dopo i delimitatori sinistri, è possibile categorizzare la finalità del promemoria:

  • Senza tag: introduce un commento standard, una nota di lavoro libera o un promemoria generico;
  • TODO: indica attività, porzioni di testo o parti della scheda ancora da inserire o completare;
  • FIXME: segnala errori sintattici, refusi o sezioni del codice sorgente che richiedono una correzione;
  • WARN: evidenzia punti critici del file o impostazioni che richiedono particolare attenzione;
  • NOTE: introduce annotazioni di chiarimento o promemoria specifici sul codice.

Riga di commento opaca

Un’intera riga trattata come commento opaco; viene cioè ignorata nell’output finale e utilizzata esclusivamente per fornire informazioni agli altri collaboratori del progetto.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode che segua le doppie barre oblique //, opzionalmente preceduta da un tag di commento valido.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
//Tᶜᵟ 𝑆×𝑁Comment(𝑆×𝑁, Tᵥᵟ, Line)
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • Tᶜᵟ = tag di commento opzionale.
  • Tᵥᵟ = tag di commento opzionale validato.

Esempi

NotazioneResa cartacea
//abc

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
//abc
<ab>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
//abc
Comment(Line, None, "abc")

Blocco di commento opaco

Un blocco di testo di qualsiasi lunghezza e in qualsiasi posizione, trattato come commento opaco; viene cioè ignorato nell’output finale e utilizzato esclusivamente per lasciare informazioni agli altri collaboratori del progetto.

Sintassi

Qualunque sequenza di caratteri Unicode racchiusa tra /*…*/, opzionalmente preceduta da un tag di commento valido.

Panoramica

NotazioneAST ConcettualeResa cartacea
/*Tᶜᵟ 𝑆×𝑁*/Comment(𝑆×𝑁, Tᵥᵟ, Block)
  • 𝑆 = qualunque segno (carattere Unicode) ∉ STOP_SET (cf. Catalogo tecnico dei simboli) altrimenti preceduto dal carattere di escape \.
  • 𝑁 = numero di caratteri (rappresentato da segni o cifre).
  • Tᶜᵟ = tag di commento opzionale.
  • Tᵥᵟ = tag di commento opzionale validato.

Esempi

NotazioneResa cartacea
/*abc*/

Rese EpiDoc

NotazioneEpiDoc (XML)
/*abc*/
<ab>
</ab>

Analisi strutturale (AST concettuale)

NotazioneAST
/*abc*/
Comment(Block, None, "abc")

Guida al software

L’ecosistema IbiScript include diverse soluzioni software progettate per consentire agli studiosi di produrre edizioni critiche digitali. Questa sezione del manuale ne esamina in dettaglio le componenti principali:

  • la riga di comando (ibis CLI) per l’elaborazione a basso livello.
  • l’interfaccia web (IbiScript Editor) ottimizzata per la trascrizione e la validazione collaborativa.

Interfaccia a riga di comando ibis

La CLI ibis rappresenta lo strumento originale e di basso livello per l’elaborazione dei file IbiScript (contraddistinti dall’estensione .ibi).

$ ibis -h

A compiler for the IbiScript epigraphic DSL

Usage: ibis <COMMAND>

Commands:
  compile      Compile a source file into the specified target format
  format       Format and canonicalise an IbiScript source file
  minify       Minify and canonicalise an IbiScript source file
  restitute    Restitute multiple IbiScript blocks (contiguous or parallel) into a composite critical edition
  annotations  Scan IbiScript files for tagged annotation comments (TODO, FIXME, WARN, NOTE)
  help         Print this message or the help of the given subcommand(s)


Options:
  -h, --help  Print help

Compilazione di un file sorgente con compile

Il comando compile permette di ottenere l’output desiderato a partire da un file sorgente IbiScript.

$ ibis compile -h

Compile a source file into the specified target format

Usage: ibis compile [OPTIONS] <FILE>

Arguments:
  <FILE>  The .ibi source file to compile

Options:
  -f, --format <FORMAT>               The target output format [default: html] [possible values: unicode, html, epidoc, typst, pdf]
  -o, --output <OUTPUT>               The output file path
      --inline-section-breaks         Inline section breaks instead of dropping them as block-level structural breaks
  -s, --lines <SEMANTIC_LINE_FILTER>  Extract specific semantic lines or ranges from the inscription (e.g., "2" or "4..5")
  -h, --help                          Print help

Formattazione di un file sorgente con format

Il comando format permette di normalizzare il file sorgente IbiScript indicato, garantendo l’uniformità stilistica della sintassi e della spaziatura.

$ ibis format -h

Format and canonicalise an IbiScript source file

Usage: ibis format [OPTIONS] <FILE>

Arguments:
  <FILE>  The .ibi source file to format

Options:
  -o, --output <OUTPUT>               Write output to a separate file, disabling in-place formatting
      --check                         Check compliance without rewriting the file (returns a non-zero exit code if non-compliant)
  -s, --lines <SEMANTIC_LINE_FILTER>  Extract specific semantic lines or ranges from the inscription (e.g., "2" or "4..5")
  -h, --help                          Print help

Minificazione di un file sorgente con minify

Il comando minify consente di ridurre l’ingombro del file sorgente IbiScript rimuovendo gli elementi ridondanti ai fini computazionali — quali spazi multipli, interruzioni di riga e, facoltativamente, commenti editoriali — senza alterare in alcun modo il valore semantico del testo. Questo processo di compressione sintattica è ideale per ottimizzare l’archiviazione dei dati e garantire una rappresentazione canonica compatta del documento.

$ ibis minify -h

Minify and canonicalise an IbiScript source file

Usage: ibis minify [OPTIONS] <FILE>

Arguments:
  <FILE>  The .ibi source file to minify

Options:
  -o, --output <OUTPUT>               Write output to a separate file, disabling in-place minification
      --check                         Check compliance without rewriting the file (returns a non-zero exit code if non-compliant)
  -k, --keep-comments                 Preserve comments in the minified output rather than discarding them
  -s, --lines <SEMANTIC_LINE_FILTER>  Extract specific semantic lines or ranges from the inscription (e.g., "2" or "4..5")
  -h, --help                          Print help

Restitutio textus da più iscrizioni con restitute

Il comando restitute consente di ricostruire un testo critico composito o sinottico a partire da testimoni paralleli o frammenti epigrafici contigui. L’operazione è guidata da un file di manifesto in formato TOML, il quale fornisce ad ANSELMUS le istruzioni necessarie per calcolare le relazioni tra i blocchi testuali, i parametri di allineamento e i punti di giunzione dei supporti. I formati di esportazione supportati includono tutti quelli previsti dal comando compile, oltre al formato IbiScript stesso.

$ ibis restitute -h

Restitute multiple IbiScript inscriptions (contiguous or parallel) into a composite critical edition

Usage: ibis restitute [OPTIONS] --output <OUTPUT> <MANIFEST>

Arguments:
  <MANIFEST>  A manifest (TOML) instructing the engine on block relationships, alignment parameters, and seams

Options:
  -f, --format <FORMAT>  The target output format [default: html] [possible values: unicode, html, epidoc, typst, pdf, ibiscript]
  -o, --output <OUTPUT>  The output file path
  -h, --help             Print help

Scansione dei commenti di lavoro con annotations

Il comando annotations esegue una scansione sistematica dei file sorgente IbiScript alla ricerca di commenti di lavoro contrassegnati da tag specifici (TODO, FIXME, WARN, NOTE). Lo strumento consente all’editore di monitorare lo stato di avanzamento dell’edizione e di individuare i punti critici sospesi prima della compilazione finale. Tramite le opzioni della CLI, è possibile filtrare l’ispezione per singoli tag, formattare l’output su una sola riga per facilitare l’uso di grep, esportare i risultati in formato JSON o forzare un codice di uscita diverso da zero in caso di riscontri positivi (utile per l’integrazione in script di controllo automatizzati).

$ ibis annotations -h

Scan IbiScript files for tagged annotation comments (TODO, FIXME, WARN, NOTE)

Usage: ibis annotations [OPTIONS] [PATHS]...

Arguments:
  [PATHS]...  Files or directories to scan

Options:
  -t <TAGS>           Restrict to specific tags (repeatable). Omit to include all tagged comments
      --no-recursive  Do not descend into subdirectories
      --check         Exit non-zero if any matching annotation is found; suppresses listing unless --verbose
      --verbose       Print matches even when --check is set
      --json          Output as JSON
      --oneline       Collapse multi-line comment text onto a single line (useful for grep/scripting)
  -h, --help          Print help

Editor web integrato

L’IbiScript Editor costituisce l’ambiente di lavoro centrale per la codifica di edizioni critiche e apparati, integrato nativamente all’interno della suite BEDA. L’interfaccia è strutturata per supportare l’attività del filologo senza interruzioni: il motore di parsing ANSELMUS opera in background, segnalando eventuali anomalie sintattiche tramite sottolineature visive direttamente nel testo. In caso di errore, il pannello di anteprima dinamica, che mostra l’edizione resa in formato web, non si blocca, ma preserva l’ultimo output valido inserendo un messaggio esplicito per guidare la correzione.

Gestione dei documenti e persistenza dei dati

Il menu File gestisce l’importazione e la salvaguardia dei dati epigrafici. L’editor permette di caricare file locali con estensione .ibi o testo piano. Per prevenire la perdita accidentale delle trascrizioni dovuta a chiusure improvvise della scheda del browser, l’ambiente integra un sistema di monitoraggio protettivo: in presenza di modifiche non salvate, qualsiasi tentativo di abbandono della pagina viene intercettato, richiedendo una conferma esplicita da parte dell’utente.

Normalizzazione sintattica (Format)

Accessibile dal menu Edit, la funzione Format Document agisce come un regolarizzatore formale del testo sorgente. Senza alterare il valore semantico delle letture o dei segni critici inseriti, l’algoritmo riorganizza automaticamente la spaziatura, l’allineamento e i rientri del codice IbiScript. Questa operazione garantisce la massima leggibilità del file sorgente e uniforma i criteri di impaginazione logica del documento.

Tolleranza d’errore nell’anteprima dinamica

Il pannello di anteprima offre una visualizzazione in tempo reale dell’edizione resa per il web. Per evitare interruzioni nel lavoro filologico, l’interfaccia adotta una politica di tolleranza degli errori di parsing: qualora venga inserita una stringa sintatticamente non conforme, il sistema entra in uno stato di avviso. In questa modalità, l’anteprima preserva intatta la visualizzazione dell’ultimo stato valido testato, affiancando ad esso una notifica descrittiva per agevolare l’individuazione e la correzione dell’anomalia.

Gestione visiva e persistenza del facsimile

Il pannello del facsimile consente di associare coordinate geometriche precise alle righe di testo dell’iscrizione. L’utente non è tenuto a scrivere manualmente la sintassi di configurazione: l’editor genera e aggiorna automaticamente una metasintassi dedicata non appena una regione viene tracciata o ridimensionata con il mouse sull’immagine. Questo blocco dati garantisce la persistenza e la portabilità del riscontro visivo direttamente all’interno del file sorgente.

Un esempio di blocco generato automaticamente dall’interfaccia grafica:

$image;
url = paikuli-block.png;
categ = museum;
regions = [
  1 = 0.042501, 0.083288, 0.905037, 0.198611;
  2 = 0.052631, 0.364167, 0.892105, 0.242778;
  3 = 0.044736, 0.701359, 0.902631, 0.182083
]
$

All’interno di questa struttura, il campo url identifica la risorsa visiva, cat definisce la categoria archeologica o museale dell’immagine, e l’array reg memorizza le regioni geometriche (normalizzate su scala decimale) indicizzate secondo il rispettivo numero di riga dell’iscrizione.

Esportazione nei formati di diffusione scientifica

Il menu Export permette di convertire istantaneamente il file IbiScript in cinque formati standard per la ricerca e l’editoria:

  • testo Unicode puro per edizioni diplomatiche elementari;
  • HTML per la pubblicazione diretta sul portale web;
  • EpiDoc XML per garantire l’interoperabilità dei dati secondo i criteri internazionali delle Digital Humanities;
  • Typst e PDF, quest’ultimo viene compilato direttamente dal server a partire dal primo, offrendo un documento pronto per la stampa ad alta definizione tipografica.

Scorciatoie da tastiera dell’Editor

ScorciatoiaFunzione
Alt + Shift + FFormatta e normalizza la sintassi
Alt + IMostra/Nascondi il pannello del facsimile
Alt + PMostra/Nascondi il pannello di anteprima
Ctrl + BFormatta come grassetto
Ctrl + IFormatta come corsivo
Ctrl + Shift + ICarica l’immagine del facsimile
Ctrl + OApri un file locale
Ctrl + SSalva le modifiche
Ctrl + Shift + SSalva il documento con nome
Ctrl + PEsporta direttamente in formato PDF
Ctrl + UInserisci caratteri tramite alias o punti di codice Unicode
F11Attiva/Disattiva la modalità a schermo intero dell’editor
F1Apri la documentazione ufficiale in una nuova scheda

Catalogo tecnico dei simboli

Tabelle di riferimento sistematico che associano ogni segno o delimitatore epigrafico al relativo codice Unicode, fornendo la denominazione descrittiva, il codice e, ove applicabile, il contesto d’uso o note esplicative.

Delimitatori di output

SegnoNomeUnicodeCostrutti
(Parentesi sinistraU+0028Abbreviation, Cite
)Parentesi destraU+0029Abbreviation, Cite
[Parentesi quadra sinistraU+005BSupplied, Gap
]Parentesi quadra destraU+005DSupplied, Gap
Parentesi graffa sinistra biancaU+2983Choice
Parentesi graffa destra biancaU+2984Choice
Parentesi d’immagine sinistra della notazione ZU+2987Unclear
Parentesi d’immagine destra della notazione ZU+2988Unclear
Parentesi quadra sinistra bianca matematicaU+27E6Erasure
Parentesi quadra destra bianca matematicaU+27E7Erasure
Parentesi angolare sinistraU+2329Omitted
Parentesi angolare destraU+232AOmitted
Mezza parentesi quadra inferiore sinistraU+2E24PreviousSeen
Mezza parentesi quadra inferiore destraU+2E25PreviousSeen
Operatore barra rovesciataU+29F5Ligature
Barra rovesciata con tratto orizzontaleU+29F7Ligature
Parentesi di sostituzione sinistraU+2E02Addition
Parentesi di sostituzione destraU+2E03Addition
Parentesi di sostituzione sinistra puntataU+2E02Correction
Parentesi di sostituzione destra puntataU+2E03Correction
Segno minore-di triplamente innestatoU+2AF7ApparatusMark
Segno maggiore-di triplamente innestatoU+2AF8ApparatusMark

Caretteri speciali di stop

SegnoNomeUnicode
\nAvanzamento di riga (LF)U+000A
!Punto esclamativoU+0021
#CancellettoU+0023
$Segno del dollaroU+0024
/Barra verticaleU+002F
(Parentesi sinistraU+0028
)Parentesi destraU+0029
*AsteriscoU+002A
Asterisco bassoU+204E
Due asterischi allineati verticalmenteU+2051
%Segno percentualeU+0025
Segno per milleU+2030
+Segno piùU+002B
Doppio pugnaleU+2021
Parentesi quadra sinistra bianca matematicaU+27E6
Parentesi quadra destra bianca matematicaU+27E7
=Segno ugualeU+003D
Non uguale aU+2260
-Trattino-menoU+002D
<Segno minore-diU+003C
>Segno maggiore-diU+003E
?Punto di domandaU+003F
[Parentesi quadra sinistraU+005B
]Parentesi quadra destraU+005D
^Accento circonflessoU+005E
_Trattino bassoU+005F
{Parentesi graffa sinistraU+007B
}Parentesi graffa destraU+007D
|Trattino verticaleU+007C

Sistemi di scrittura supportati per l’inserimento chiave:valore

Elenco dei codici ISO 15924 afferenti ai sistemi di scrittura supportati da IbiScript per l’inserimento facilitato di caratteri Unicode. Il codice quadrilittero va inserito come chiave identificativa del sistema di scrittura scelto, al quale possono seguire dopo i due punti : gli alias nominali per ogni glifo, separati da virgole , qualora se ne vogliano inserire più di uno (cf. Segni codificati).

Tutti i caratteri, anche quelli dei sistemi di scrittura non supportati, possono essere inseriti tramite il codice di carattere Unicode corrispondente.

Codice ISONome
aghbCaucasico albanese
ahomAhom
arabArabo
armiAramaico d’impero
armnArmeno
avstAvestico
bengBengali
bhksBhaiksuki
brahBrahmi
cakmChakma
cariCario
chrsCorasmio
coptCopto
cpmnCipro-minoico
cprtCipriota
cyrlCirillico
devaDevanagari
diakDives Akuru
dogrDogra
egypGeroglifici egiziani
elbaElbasan
elymElimaico
ethiEtiopico
georGeorgiano
glagGlagolitico
gongGunjala Gondi
gonmMasaram Gondi
gothGotico
granGrantha
grekGreco
gujrGujarati
gukhGurung Khema
guruGurmukhi
hatrHatreno
hebrEbraico
hluwGeroglifici anatolici
hmngPahawh Hmong
hmnpNyiakeng Puachue Hmong
hungAntico ungherese
italAntico italico
kaliKayah Li
kawiKawi
kharKharoshthi
khojKhojki
kndaKannada
kraiKirat Rai
kthiKaithi
latnLatino
lepcLepcha
limbLimbu
linaLineare A
linbLineare B
lyciLicio
lydiLidio
mahjMahajani
mandMandaico
maniManicheo
marcMarchen
mercMeroitico corsivo
meroGeroglifici meroitici
mlymMalayalam
modiModi
mongMongolo
mteiMeetei Mayek
multMultani
mymrMyanmar
nandNandinagari
narbAntico nordarabico
nbatNabateo
newaNewa
nkooN’Ko
ogamOgham
orkhAntico turco
oryaOriya
osmaOsmanya
ougrAntico uiguro
palmPalmireno
permAntico permico
phagPhags-pa
phliPahlavico iscrizionale
phlpPahlavico del Salterio
phnxFenicio
prtiPartico iscrizionale
runrRunico
samrSamaritano
sarbAntico sudarabico
shrdSharada
siddSiddham
sindKhudawadi
sinhSingalese
sogdSogdiano
sogoAntico sogdiano
soraSora Sompeng
soyoSoyombo
sunuSunuwar
syloSyloti Nagri
syrcSiriaco
takrTakri
tamlTamil
teluTelugu
tfngTifinagh
thaaThaana
tibtTibetano
tirhTirhuta
tnsaTangsa
tutgTulu-Tigalari
ugarUgaritico
xpeoAntico persiano
xsuxCuneiforme
yeziYezidi
zanbQuadrato di Zanabazar
---Comune

Glossario terminologico

Lectio (pl. lectiones) — la singola scelta interpretativa operata dall’editore in materia epigrafica, filologica o linguistica.