Corredo editoriale e critico
insieme delle notazioni per i fenomeni meta-testuali che costituiscono l’analisi filologica del testo iscritto. Include le valutazioni di epistemicità e di plausibilità interpretativa, le note di apparato critico discorsive, le annotazioni linguistiche e la bibliografia.
Il concetto di lectio
Per lectio (pl. lectiones) si intende l’esito puntuale della scelta interpretativa operata dall’editore in ambito epigrafico, filologico o linguistico. Essa rappresenta l’asserzione critica che scaturisce dall’analisi del dato: non solo la lettura di una sequenza testuale, ma anche l’identificazione di una mano scribale o l’attribuzione morfologica di una forma (es. la scelta tra caso genitivo o dativo).
La preferenza accordata al termine lectio — pur consapevole della sua accezione tradizionale in filologia testuale (legata alla variante tra codici, cf. lectio difficilior) — risponde a una precisa esigenza metodologica di IbiScript.
Si è optato per questo termine poiché:
- “Fenomeno” risulta eccessivamente vago, sovrapponendosi alla descrizione dell’evidenza fisica sul supporto (il dato materiale);
- “Interpretazione” appare troppo generico, rischiando di confondere l’atto ermeneutico con il suo risultato concreto.
Lectio identifica invece con esattezza l’asserzione editoriale specifica, isolando l’unità minima di scelta critica applicata al reperto.