Valutazione di plausibilità interpretativa
Notazioni che permettono all’editore di strutturare il dubbio critico ordinando le lectiones#footnote[lectio] alternative in base al loro grado di plausibilità, o di dichiararle semplicemente non confrontabili.
Delimitatori
| Lato | Segno | Nome | Unicode |
|---|---|---|---|
| Sinistro | % | Segno percentuale | U+0025 |
| Destro | % | Segno percentuale | U+0025 |
%abc% ↓ Ottimizzazione del formattatore per leggibilità umana ↓ %abc‰ |
|---|
| Lato | Segno | Nome | Unicode |
|---|---|---|---|
| Sinistro | % | Segno percentuale | U+0025 |
| Destro | ‰ | Segno per mille | U+2030 |
Costrutti ammessi internamente
| Costrutto | Riferimento specifico | Riferimento generale |
|---|---|---|
Plain | — | 🔎 Plain |
Direction | — | 🔎 Direction |
Language | — | 🔎 Language |
Whitespace | — | 🔎 Whitespace |
Newline | — | 🔎 Newline |
LineBreak | — | 🔎 LineBreak |
SectionBreak | — | 🔎 SectionBreak |
WordBreak | — | 🔎 WordBreak |
Vacat | — | 🔎 Vacat |
Gap-Known | — | 🔎 Gap-Known |
Gap-Range | — | 🔎 Gap-Range |
Gap-Unknown | — | 🔎 Gap-Unknown |
Fracture | — | 🔎 Fracture |
Unclear | — | 🔎 Unclear |
Supplied | — | 🔎 Supplied |
PreviousSeen | — | 🔎 PreviousSeen |
Omitted | — | 🔎 Omitted |
Surplus | — | 🔎 Surplus |
Erasure | — | 🔎 Erasure |
Correction | — | 🔎 Correction |
Addition | — | 🔎 Addition |
Ligature | — | 🔎 Ligature |
Abbreviation | — | 🔎 Abbreviation |
ApparatusMark | — | 🔎 ApparatusMark |
ApparatusNote | — | 🔎 ApparatusNote |
LexicalUnit | — | 🔎 LexicalUnit |
PlausibilityAssessment | — | 🔎 PlausibilityAssessment |
Strong | — | 🔎 Strong |
Emphasis | — | 🔎 Emphasis |
Comment | — | 🔎 Comment |
Cite | — | 🔎 Cite |
Locus | — | 🔎 Locus |
Facsimile | — | 🔎 Facsimile |
Operatori di plausibilità
L’editore dispone di due operatori fondamentali di plausibilità.
[>],
[Preferred],
[≻],
[La lectio precedente è preferibile alla successiva],
[|],
[Alternative],
[∥],
[Le lectiones sono alternative non confrontabili: l’editore non esprime alcuna preferenza],
)
Quando l’editore vuole precisare l’entità del divario di plausibilità tra due lectiones consecutive, può apporre all’operatore > un modificatore di grado: ? (divario ridotto) o ! (divario marcato). Si tratta dei medesimi modificatori usati per l’epistemicità assoluta (cf. Valutazione di certezza o precisione).
[>?],
[≿],
[La lectio precedente è lievemente preferibile alla successiva: il divario di plausibilità è ridotto.],
[>!],
[⋟],
[La lectio precedente è nettamente preferibile alla successiva: il divario di plausibilità è marcato.],
)
Ogni relazione sussiste esclusivamente tra due lectiones adiacenti (una coppia). È possibile costruire catene di plausibilità anche con asserzioni miste, combinando liberamente > e | (cf. Esempi di sequenze di plausibilità miste).
Ricorrendo a un’analogia
Per comprendere la struttura di una catena di plausibilità, è utile ricorrere a una metafora architettonica. Ogni relazione tra due lectiones adiacenti rappresenta un elemento di un percorso che procede sempre da sinistra verso destra, in direzione discendente: la lectio più a sinistra è sempre la più plausibile.
L’operatore > introduce un gradino discendente, la cui ripidità è determinata dal modificatore di grado: >? indica un gradino lieve, > un gradino di entità media, >! un gradino marcato. L’operatore |, invece, introduce un pianerottolo: le due lectiones si trovano allo stesso livello, senza che l’editore esprima alcuna preferenza tra loro.
Una catena di plausibilità è dunque un’architettura di gradini e pianerottoli che, nel suo insieme, tende sempre verso il basso — anche quando il percorso alterna tratti orizzontali a discese di diversa ripidità.