Il linguaggio IbiScript
di Andrea Marruzzo
IbiScript restituisce all’editore il controllo immediato sul testo. Sviluppato in Rust e alimentato dal motore di parsing ANSELMUS, trasforma l’incertezza del reperto in un dato digitale solido, agendo come un’architettura del pensiero che modella il contributo epistemico del ricercatore.
- Ermeneutica fluida: Codifica fenomeni epigrafici e apparato critico senza l’interferenza visiva dei tag XML.
- Sussidiarietà tecnica: Generazione nativa di output EpiDoc, HTM, Typst PDF e Unicode; integrazione totale con l’ecosistema BEDA tramite WebAssembly.
- Rigore scientifico: Un ponte tra la fisicità del reperto e una memoria digitale condivisa, dove ogni segno è una tesi scientifica validata.
Il nome fonde l’Ibis sacro di Thoth, custode della scrittura, con l’avverbio latino ibi: interrogare la parola “lì, in quel luogo”, sulla ruvida superficie della materia antica.